Libri di Alberto Cavanna
Bibliografia di Alberto Cavanna: tutti i libri in vendita online editi da Cairo
Ma forse un dio Cavanna Alberto - Cairo, 2018 - Scrittori Italiani
1933, XI anno dell'era fascista. Ettore Sbarra, figlio di contadini analfabeti della Lunigiana, è un Balilla. Anna Della Seta, figlia di ebrei emiliani trasferiti a La Spezia per lavorare alle fabbriche d'armi, una Piccola Italiana. Quello in cui crescono i due ragazzi è il Paese del consenso, dell'opprimente indottrinamento, della retorica roboante, delle leggi razziali e della corsa folle verso il conflitto. Quando scoppia la guerra, Ettore si arruola con entusiasmo nella Milizia e parte volontario, mentre Anna vive la dura lotta contro la perdita di dignità della sua gente, tra i bombardamenti e la discriminazione che giorno dopo giorno si stringe come un cappio attorno ai suoi cari. I loro destini si sfiorano un istante dopo l'8 settembre, ma vengono scaraventati lontano dal precipitare degli eventi: la guerra per Ettore, che entra nella Decima Mas, e la deportazione ad Auschwitz per Anna. Le loro vite si toccano di nuovo nel '46, nel porto di La Spezia, quando l'Apocalisse è ormai compiuta, entrambi in attesa di andare lontano, inseguiti da un passato da dimenticare. Exodus, come l'Esodo biblico, è il nome dell'operazione che porterà verso un nuovo inizio gli scampati alla furia nazista. La città ligure, passata alla storia come la Porta di Sion, è il suo centro nevralgico. Sono tante le navi che partiranno alla volta della Terra Promessa. Ed è una sorta di giudizio universale, per chi sale e chi rimane a terra, ciascuno con i propri fantasmi e i gesti compiuti da perdonarsi. Perché il Male, per quanto grande, può essere attraversato, lasciato alle spalle. Come il mare.
La nave delle anime perdute Cavanna Alberto - Cairo, 2016 - Scrittori Italiani
Giovanbattista Parodi, rampollo della borghesia armatoriale genovese, è un giovane medico della Regia Marina che, disertore dopo il disastro della battaglia di Lissa, deve cercare un nuovo imbarco che gli consenta di sfuggire alle autorità e ai rimorsi per un delitto innominabile. Giunto a Marsiglia finisce per caso a bordo di un elegante veliero commerciale, il Neptuno, comandato da un misterioso e sfuggente spagnolo. Il capitano Blanco non pare particolarmente interessato ai segreti che Parodi nasconde, forse perché nemmeno lui gradisce troppe domande sulla sua attività, sulla sua nave, sul suo carico. Toccate le coste del Dahomey, il Neptuno scarica armi e imbarca avorio, ma, anziché salpare per la sua dichiarata destinazione, l'isola di Cuba, costeggia per giorni le rive africane verso sud. Mentre il viaggio procede, crescono nel protagonista inquietudine e disagio. Intorno a lui tutto si trasforma: i compagni di bordo, il paesaggio e infine anche la nave subiscono una tetra metamorfosi. Finché, un giorno, il Neptuno mostra il suo vero volto: trecentocinquanta esseri umani vengono trascinati a bordo in un crescendo di brutalità e orrore, e ammassati nelle stive come bestie. Il giovane medico, non potendo abbandonare il veliero, cerca in ogni modo di arrecare sollievo a quel popolo di dannati, sfidando ogni istante la ferocia a l'indifferenza del resto dell'equipaggio. Il viaggio della nave negriera diventa una discesa all'inferno, da cui non sembra esserci risalita...
A tradimento Cavanna Alberto - Cairo, 2019 - Scrittori Italiani
Nella vecchia casa di famiglia sull'Appennino ligure, nella frazione di Acquabuona, un uomo deluso dalle avversità della vita trascorre le sue giornate isolato nell'ozio. La figlia Anastasia, che vive a la Spezia con la madre, lo raggiunge e, giorno dopo giorno, tenta di colmare la distanza che ultimamente li aveva separati. Il padre, sollecitato dall'inquieta curiosità della giovane, racconta la storia dei suoi avi: il cuoco falegname, il cavaliere, il militare, le bisnonne e le nonne. Così ieri e oggi si intrecciano e gli antenati vengono ricordati per quello che hanno fatto e per le battaglie che hanno combattuto quotidianamente. Senza mollare mai. E proprio grazie a questi racconti, genitore e figlia scoprono un nuovo punto di incontro, una nuova storia da tracciare insieme. L'uomo, abile artigiano, ritrova il piacere di lavorare, di far rivivere il legno come i suoi antenati prima di lui, e piano piano recupera la voglia di rialzarsi e lottare. Tutto sembra tornare a sorridere. Anastasia riesce persino a convincere il padre a partire per un viaggio di riconciliazione con la madre. Mentre la narrazione incalza tra presente e malinconici flashback, un'ombra inquietante fa la sua comparsa: la data del 14 agosto. Proprio come una guerra del passato, il ponte Morandi assurge a simbolo di nuove morti, nuove macerie, nuove angosce, portando Anastasia a una drammatica presa di coscienza.