Libri di Jean Cayrol
Bibliografia di Jean Cayrol: tutti i libri in vendita online editi da Marietti 1820
Vivrò l'amore degli altri. I primi giorni. Vol. 2 Cayrol Jean - Marietti 1820, 2024 - Gli Zefiri
L'uomo senza storia e senza parola, che ha popolato nel primo volume della trilogia di Jean Cayrol un mondo inanimato, fatto solo di oggetti, è sopravvissuto. Come Lazzaro è risorto, riguadagnando un nome, una voce, persino un corpo. Si chiama Armand e ha appena varcato la comunità umana. Si accosta alla trama sentimentale dell'esistenza, conquistandola a piccoli passi dapprima attraverso lo spettacolo dell'amore altrui, poi riconoscendo dentro sé stesso i segni dell'amore. Una città di mare, una stazione, una tavola calda, l'appartamento che condivide con una coppia di innamorati fanno da sfondo a una vita che esce dalle nebbie e si scalda in un movimento perpetuo. Armand cammina da solo in una marcia ancora maldestra, timida, in cui però riscopre lentamente il proprio corpo, e con esso i sentimenti di un'intimità dimenticata.
Vivrò l'amore degli altri. Lasciatelo parlare. Vol. 1 Cayrol Jean - Marietti 1820, 2024 - Gli Zefiri
"Lasciatelo parlare" è il primo capitolo della trilogia "Vivrò l'amore degli altri" che Cayrol compose tra il 1946 e il 1950 dopo la sua esperienza di deportato nel campo di concentramento di Mauthausen. Si tratta, per dirla con Barthes, della storia «non di un uomo o di un avvenimento, ma di una durata». Quella che segna il ritorno alla vita, la rinascita di chi, come Lazzaro, non è sopravvissuto alla morte, ma dalla morte è dovuto risorgere. Un capolavoro della letteratura concentrazionaria, esistenzialista e d'avanguardia francese, una trilogia che in Italia attende di essere conosciuta, esplorata, amata.
Il fuoco che arde. Vol. 3 Cayrol Jean - Marietti 1820, 2026 - Gli Zefiri
Con Il fuoco si accende si chiude la trilogia di Jean Cayrol, Vivrò l'amore degli altri. Il lettore ha seguito il percorso erratico di Armand per le strade devastate del dopoguerra nel primo volume della trilogia, nel secondo l'ha visto approdare in uno spazio domestico dove lentamente scopre le forme di una vita emotiva, imitando, prima, l'amore degli altri e sperimentando poi la forza di una passione personale. Dall'esperienza della parola come unico principio di realtà, il protagonista raggiunge infine la conquista della coscienza. Ora è finalmente pronto a rifiutare la disperazione, a consegnarsi a una realtà piena di amore per la vita e a farsi autore della propria esistenza.