Libri di Cecchini
Bibliografia di Cecchini: tutti i libri in vendita online editi da Diarkos
Muhammad Ali. Il guerriero che sapeva volare Cecchini Massimo - Diarkos, 2020 - Grande Sport
Se la vita di ognuno di noi finisce per essere un combattimento contro il mondo e i fantasmi che ci portiamo dietro, quella di Cassius Clay - l'uomo che volle diventare Muhammad Ali - può essere raccontata in otto riprese, tante quanti i round che gli furono necessari per battere George Foreman nel match più importante della sua carriera, e forse della storia della boxe. Dalla Louisville dei primi passi a quella delle esequie planetarie, il suo finisce per essere il racconto vincente e doloroso della storia recente degli Stati Uniti e di un percorso culturale che riguarda, in fondo, anche tutti noi. Ma talento e convinzioni non bastano per spiegare la genesi di un campione grande e imperfetto, diventato simbolo di lotte civili e totem di diverse generazioni. Dietro c'è anche altro, probabilmente quello che, nel giorno del funerale, Belinda, una delle sue ex mogli, ha sintetizzato così: «Aveva un disperato bisogno di essere amato». Quanto basta perché milioni di persone, da quel giorno, abbiano potuto dire: «Anche io sono Muhammad Ali».
Muhammad Alì. Dalla boxe alla storia: il campione che sfidò l'America. Nuova ediz. Cecchini Massimo - Diarkos, 2026 - Grande Sport
Muhammad Ali è stato un pugno e un battito d'ali. Il pugile più celebre di tutti i tempi e l'unico atleta capace di spezzare le catene retoriche dalla narrazione sportiva per ridefinire a livello globale il significato stesso di sport, identità e impegno civile. Dalla Louisville dell'infanzia alle esequie planetarie, la sua parabola viene raccontata simbolicamente in otto capitoli che si specchiano negli otto round combattuti nel 1974 contro George Foreman. Il match più importante della storia della boxe mostra tuttora le stigmate di un percorso in grado di intrecciare e santificare talento sportivo, scelte radicali, battaglie politiche e fragilità personali. Attraverso la trasformazione da Cassius Clay a Muhammad Ali, emerge il ritratto di un personaggio che, pur con i suoi limiti, ha incarnato le tensioni, le speranze e i fallimenti dell'America contemporanea, diventando un punto di riferimento per intere generazioni. Quanto basta per fare di una biografia una storia universale: quella di un uomo e del suo bisogno d'amore; quella di un combattimento dentro e fuori dal ring alla ricerca della propria identità e del riconoscimento del mondo. Per questo nel giorno del suo funerale erano in migliaia a indossare una maglietta con la scritta: "I am Ali", io sono Ali. Perché Ali non è mai morto. E nei nostri giorni belli, quando ci ricordiamo di essere uomini, anche noi siamo tutti Muhammad Ali.