Libri di Andrea Cegolon
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Lavoro e pedagogia del lavoro. Origine, sviluppo, prospettive Cegolon Andrea - Studium, 2020 - Cultura
Col problema "lavoro" tutti dobbiamo misurarci quasi quotidianamente: il singolo, le imprese, gli imprenditori, la società, il sindacato, le istituzioni, l'economia, la politica. Il dibattito, all'ordine del giorno, si è acceso ulteriormente nel momento di pandemia che stiamo vivendo, ma la discussione verte generalmente su domande sempre e solo molto concrete, del tipo: Che lavoro fai? Dove lavori? Quanto guadagni? C'è lavoro? Hai prospettive di miglioramento retributivo? Molto defilato un tema altrettanto cruciale, che, invece, è stato assunto come filo conduttore di queste pagine: che cosa vi è nel lavoro, oltre il guadagno o insieme al guadagno? Quale l'impatto del lavoro nel presente e nel futuro del singolo, della famiglia, nella vita sociale e di relazione? Sono questioni che ampliano l'ambito del lavoro ad una prospettiva interdisciplinare, in direzione delle scienze umane, della pedagogia in modo particolare. Da ciò il titolo del volume: "Lavoro e pedagogia del lavoro", allo scopo di dare forza e centralità a questo tema anche in educazione dove, invece, esso riceve ancora poco spazio, venendo equivocato come "formare" al lavoro per migliorare produttività e profitto. La pedagogia del lavoro, senza negare l'importanza anche di questo aspetto, persegue obiettivi ulteriori, apparentemente meno concreti, in realtà decisivi per la vita delle persone: non solo come posso insegnare il lavoro, ma che cosa può insegnarci il lavoro. Il lavoro come esperienza fondamentale per la vita buona delle persone. In fondo si poteva anche cambiare il titolo di questo volume con "pedagogia nel lavoro".
Oltre la disoccupazione. Per una nuova pedagogia del lavoro Cegolon Andrea - Studium, 2020 - Cultura
Disoccupazione e inoccupazione giovanile sono un problema drammatico di molti paesi e, tra i più colpiti, il nostro. Le conseguenze sul piano socio-economico si toccano con mano, perché quella che stiamo vivendo è una crisi di sistema: famiglie in difficoltà, crollo demografico, assenza di progettualità, disintegrazione sociale. Oltre a quella strettamente economica, altrettanto grave, anche se non ha la risonanza che merita, è la ricaduta della crisi lavorativa sulle persone, sulla loro identità ed esistenza presente e futura. Che cosa avviene nella vita di quanti si trovano improvvisamente emarginati, esclusi, "disaffgliati", stanchi di bussare a porte sbarrate per lungo tempo? Sono questioni che attendono certamente risposte di ambito economico (analizzate nella prima parte del volume), ma che oggi richiedono una prospettiva di più ampio respiro, oggetto della seconda parte del volume. La tesi proposta è questa: accanto all'economia serve il coinvolgimento delle scienze umane e sociali, in primis la pedagogia: di qui la scelta di un approccio interdisciplinare. A fronte di una corrente di pensiero incline al pessimismo, in queste pagine si offre una chiave di lettura moderatamente ottimistica, ad una condizione però: che la pedagogia si faccia seriamente carico di un ripensa- mento radicale dell'idea di lavoro e della formazione e privilegi l'importanza dell'educazione iniziale, all'interno della famiglia e della scuola.