Libri di Celenza

Bibliografia di Celenza: tutti i libri in vendita online editi da Carocci

Jazz all'italiana. Da New Orleans all'Italia fascista e a Sinatra libro
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LIBRO   9788843092987

Jazz all'italiana. Da New Orleans all'Italia fascista e a Sinatra Celenza Anna Harwell   -  Carocci, 2018  -  Le Sfere

Arrivato in Italia alla fine della Prima guerra mondiale, il jazz fu accolto, almeno in parte, come una forma artistica "indigena". I futuristi ne lodavano l'energia virile, Mussolini lo descriveva come la voce della gioventù italiana e i musicisti, ipnotizzati da quei suoni nuovi, riempivano le sale da ballo e i night club. Grazie alla radio e ai grammofoni, si poteva inoltre godere della musica senza preoccuparsi dell'identità etnica di musicisti e compositori. E così Nick La Rocca, Gorni Kramer, il Trio Lescano e Louis Armstrong, per citarne solo alcuni, trovarono il loro posto nel panorama musicale del nostro paese. Il jazz italiano prosperò fino alla fine della Seconda guerra mondiale grazie al sostegno del Duce, ma dopo la sua caduta e la fine della guerra, molti musicisti cominciarono a riscrivere la propria storia nel tentativo di cancellare ogni traccia delle scomode relazioni intessute con le politiche e le pratiche del fascismo, causando così la rimozione di quest'epoca dalla storia del jazz. "Jazz all'italiana" esplora dunque una fase complessa della storia musicale italiana, in cui politica e cultura popolare s'intrecciarono con temi quali l'identità nazionale, la tecnologia, l'immigrazione.

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Il Rinascimento perduto. La letteratura latina nella cultura italiana del Quattrocento libro
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LIBRO   9788843073320

Il Rinascimento perduto. La letteratura latina nella cultura italiana del Quattrocento Celenza Christopher S.  Candido I. (Cur.)   -  Carocci, 2014  -  Lingue E Letterature Carocci

Com'è possibile che molta della migliore produzione intellettuale del Quattrocento italiano, la letteratura e la filosofia in lingua latina degli umanisti, sia così poco conosciuta? Perché gran parte di ciò che i pensatori quattrocenteschi consideravano "filosofia" non è giudicata tale anche oggi? Celenza, esplorando "cosa" si sia davvero perduto della cultura rinascimentale, trova le risposte a questi interrogativi nelle idee elaborate dall'illuminismo, dalle storiografie nazionaliste dell'Ottocento e dall'assetto dei curricula universitari. L'autore lascia poi la parola agli umanisti - in particolare Marsilio Ficino, Lorenzo Valla, Angelo Poliziano, Leonardo Bruni -, analizzando quali fossero le loro idee di filosofia, saggezza, imitazione, ortodossia e status sociale. Il suo recupero del "Rinascimento perduto", il "lungo quindicesimo secolo" che va da Petrarca a Bembo, consente una generale rivalutazione dell'opera degli umanisti italiani e aiuta infine a comprendere la loro continuità con il passato medievale e con figure canoniche del pensiero occidentale più tardo.

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