Libri di Francesco Celotto
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Il canto del mazzone napoletano Celotto Francesco - Youcanprint, 2022 - Fiction / Generale
"Il canto del mazzone napoletano" è un giallo umoristico che tenta di riprodurre quell'imaginario linguistico, comico e grottesco, e quell'ironia di cui la vita sociale napoletana è pure così pregna. A Napoli la comicità e il grottesco hanno una loro forza di rinnovamento del tessuto sociale che da millenni agisce in questa città, dalla commedia atellana a Eduardo, dagli antichi pantomimi a Totò, dove il grottesco opera una distruzione e una riconciliazione con il mondo, soggettiva e lirica, e ciò che è terribile diventa spauracchio comico, innesco e stimolo per la caricatura, la smorfia, la scimmiottatura e la pernacchia.
Symphonia Celotto Francesco - Youcanprint, 2023 - Arte / Storia / Antica E Classica
È il racconto di una composizione musicale ordito con una categoria propria della musica, il contrappunto, dove la sovrapposizione di note ed elementi estetici apparentemente lontani e dissonanti (es. il coro) fondendosi con la melodia portante crea una sinfonia. Cosi i mondi divergenti e lontani nel tempo del pianista contemporaneo, Alessandro, e dell'antico flautista che ogni notte sogna, Elio, si fondono nella musica e nella bellezza del paesaggio eterno. Alessandro Riversi è un giovane pianista che vive e lavora a Milano, ama il vino e una notte ritornando da un concerto con i suoi due musicisti, provoca un grave incidente in cui la sua mano sinistra viene stritolata dalle lamiere. Nella speranza di recuperare almeno le articolazioni della mano per continuare a suonare, Alessandro viene a Napoli da un noto chirurgo e vi si stabilisce per tutto il periodo dei vari interventi che dovrà subire. Un giorno visitando per caso il Museo Nazionale della città s'imbatte in un'epigrafe di un famoso musicista dionisiaco del II secolo, vissuto nell'antica Neapolis: Elio Antigenide. Nella sua condizione di infermità della mano e nel pavento di dover lasciare la musica per sempre, Alessandro talmente viene irretito da quella antica esistenza che comincia a sognarlo di notte, quando beve. Proprio dal sogno ricaverà gli stimoli e le indicazioni per una sua nuova sinfonia.Ho scelto il II secolo perché a quel tempo Neapolis era al culmine del suo splendore artistico e culturale, prima che l'era cristiana cancellasse, con il paganesimo, qualunque forma d'arte e di pensiero non conforme ai nuovi canoni religiosi. La città era frequentata da più importanti musicisti, artisti, filosofi, medici e retori dell'epoca e i giochi olimpici, Sebastà Isolimpia, erano diventati i più importanti del Mediterraneo. Soltanto a Neapolis le donne potevano gareggiare con gli uomini ed era ammessa la danza su cui Luciano di Samosata proprio a Neapolis scriverà il suo saggio La danza. Inoltre per l'area olimpica della città e per l'antico Ginnasio c'erano i recenti reperti archeologici emersi con gli scavi della metropolitana. Abbastanza materiale per liberare la fantasia e costruire le trame; tanto la letteratura, si sa, non ha pretese di verità, ma vive del verosimile.
La dolce illusione Celotto Francesco - Youcanprint, 2022 - Biografia E Autobiografia / Generale
Attestato di Merito alla Sesta Edizione del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti, sezione narrativa. Lino Munazio alle soglie del terzo millennio conserva ancora, quasi intatta, quella visione del mondo degli anni'70. Ha una vita sregolata, amori occasionali, l'arte e la musica come viatico. Vive in una sorta d'incantesimo dove la vita e l'arte si fondono divenendo un'unica realtà, e le figure più sublimi dei grandi maestri sembrano scendere dalle tele per confortarlo con la loro bellezza nella banale quotidianità di oggi. A rompere il sortilegio verrà un'opera di uno sconosciuto autore che sconvolgerà la sua vita interiore frantumando ogni sua certezza.