Libri di Cur Cerami
Bibliografia di Cur Cerami: tutti i libri in vendita online editi da Persiani
La Madonna delle candelabre di Santa Cecilia della Croara Cerami D. (Cur.) - Persiani, 2023 - Arte
La Madonna della Croara testimonia la fortuna incontrata nel territorio bolognese dal modello denominato dalla critica "Madonna delle candelabre". Nel caso specifico si tratta di una composizione nota sotto l'aspetto formale in pochi esemplari (Baltimora, Berlino, Parigi, Reggio Emilia). L'inedito rilievo, prodotto dalla bottega ferrarese di Antonio Rossellino, è rimasto per lungo tempo nel chiostro del complesso conventuale lateranense di Santa Cecilia. L'intervento di restauro, condotto da Francesca Girotti, ha riportato in evidenza la delicata composizione evidenziando la ricercata vivacità decorativa della cornice e la tenue policromia che impreziosisce la sacra conversazione tra Madre e Figlio. Un incontro che ci introduce al mistero della Passione, richiamata da alcuni elementi che caratterizzano la figura del Bambino (il cardellino, il nimbo con la croce e la collanina con il pendaglio di corallo).
Il crocifisso ligneo di Oliveto. Ediz. illustrata Cerami D. (Cur.) - Persiani, 2020 - Arte
Nelle chiese che punteggiano le colline a ridosso della fascia di confine tra i territori di Modena e Bologna si trovano ancora oggi preziosi capolavori della scultura lignea emiliana. Madonne, santi e crocifissi, raffiguranti il Cristo patiens, testimoniano attraverso le loro figure e policromie la persistenza di antiche devozioni. Nel recupero e tutela di questi manufatti, analizzato in modo puntuale da Anna Stanzani, si inserisce l'inedito Crocifisso di Oliveto, oggetto di un lungo e delicato restauro da parte di Monica Ori. Il volume propone inoltre un primo repertorio dei preziosi e singolari crocifissi lignei tardo medievali e rinascimentali ancora presenti nei territori preappenninici a ovest di Bologna. Al quadro d'insieme tratteggiato da Domenico Cerami fa seguito la puntuale lettura stilistica e formale del Crocifisso di Oliveto da parte di Giorgio Milanesi, che con fine acribia ne individua gli apporti culturali e le affinità figurative nel più ampio contesto padano.