Libri di Federico Cerqua
Bibliografia di Federico Cerqua: tutti i libri in vendita online editi da Maggioli Editore
Fonti deboli e processo penale. I congegni di protezione dei dichiaranti particolarmente vulnerabili Cerqua Federico - Maggioli Editore, 2018 - Legale
Il legislatore interno ha cercato di tradurre in dispositivi processuali gli impulsi provenienti dalle fonti europee ed internazionali, con la conseguenza che ha fatto ingresso nel codice di rito la figura del dichiarante che necessita di specifiche esigenze di protezione. I nuovi schemi, diretti ad assumere il contributo dichiarativo della persona che si trova in un particolare stato di debolezza psicofisica, rappresentano pertanto sequenze preordinate di atti e comportamenti finalizzati a creare la prova dichiarativa dalla persona ritenuta meritevole di tutela, non soltanto dal procedimento penale, ma anche nel procedimento penale. L'autore procede quindi all'analisi delle nuove sequenze procedimentali, con cui raccogliere le dichiarazioni dei soggetti deboli, e dei nuovi congegni diretti a formare la prova dichiarativa nell'incidente probatorio ed in dibattimento.
Cautele interdittive e rito penale. Uno studio sulle alternative ai modelli coercitivi personali Cerqua Federico - Maggioli Editore, 2015 - Università
Le misure cautelari interdittive, introdotte per la prima volta dal legislatore nel codice di rito del 1988, hanno segnato il definitivo superamento di ogni incostituzionale logica di anticipazione della pena e continuano a rappresentare un'evidente innovazione sul piano processuale. L'interdizione cautelare, peraltro, ha trovato un particolare sviluppo nel rito introdotto dal d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, diretto a disciplinare la responsabilità "amministrativa" delle persone giuridiche. Il presente lavoro è diretto dunque a registrare gli eventuali punti di contatto tra la disciplina dei mezzi di cautela interdittiva dettata dal codice di rito, anche alla luce della recente l. 16 aprile 2015, n. 47, e gli strumenti di interdizione applicabili agli enti, per verificare la permeabilità dell'intero sistema processuale penale. In particolare, si intende valutare se un ampliamento del ricorso all'interdizione cautelare nei confronti delle persone fisiche possa consentire la limitazione del ricorso ai moduli di coercizione personale; d'altra parte, l'importazione, all'interno del microsistema delineato dal d.lgs. n. 231 del 2001, dei principi che regolano le cautele interdittive nel codice di rito potrebbe risultare funzionale a evitare illegittime anticipazioni della pena a carico delle società.