Libri di Carlo Chelli Gaetano
Bibliografia di Carlo Chelli Gaetano: tutti i libri in vendita online editi da Aurora Boreale
Racconti dell'Apuano Chelli Gaetano Carlo - Aurora Boreale, 2025 -
Gaetano Carlo Chelli, nato a Massa, all'epoca rientrante sotto il dominio del Ducato di Modena e Reggio, il 29 Agosto 1847, è stato uno dei più originali giornalisti, scrittori e romanzieri italiani della seconda metà dell'Ottocento, seppur a lungo sostanzialmente ignorato e bistrattato dalla critica. Prima di trasferirsi a Roma, dove si sarebbe affermato quale scrittore di successo, frequentando i circoli liberali, collaborando con l'editore Angelo Sommaruga e con prestigiose riviste letterarie quali Cronaca Bizantina, Fanfulla e La Domenica Letteraria, e scrivendo romanzi come La Colpa di Bianca e L'eredità Ferramonti, nella città natale gli venne affidata la gestione del settimanale L'Apuano. Da mero bollettino burocratico-amministrativo, il periodico venne gradualmente trasformato da Chelli in un vero e proprio giornale d'informazione del territorio, ricco di rubriche culturali, di costume e di teatro. Lo scrittore vi pubblicò anche, a puntate, alcuni suoi racconti: Per un fiore!, Il segreto del cuore e Rimembranze d'estate. Li riproponiamo oggi all'attenzione dei nostri lettori. Con introduzione di Nicola Bizzi.
L'eredità Ferramonti Chelli Gaetano Carlo - Aurora Boreale, 2024 -
Gaetano Carlo Chelli, nato a Massa, all'epoca rientrante sotto il dominio del Ducato di Modena e Reggio, il 29 Agosto 1847, è stato uno dei più originali giornalisti, scrittori e romanzieri italiani della seconda metà dell'Ottocento, seppur a lungo sostanzialmente ignorato e bistrattato dalla critica. Dopo aver diretto per alcuni anni nella città natale il periodico L'Apuano, nel 1874 si trasferì a Roma, dove si sarebbe affermato quale scrittore di successo, frequentando i circoli liberali, collaborando con l'editore Angelo Sommaruga e con prestigiose riviste letterarie quali Cronaca Bizantina, Fanfulla e La Domenica Letteraria. Con L'eredità Ferramonti (1884), considerato il suo capolavoro e destinato ad essere la sua opera più nota e celebrata, Chelli aderisce pienamente al Verismo, ispirandosi ad una realtà che - soprattutto nella Capitale, dove da tempo ormai risiede - lo circonda: gli sforzi disperati di arrivisti bottegai, burocrati di terz'ordine e piccoli imprenditori per raggiungere, anche con inganni e intrighi, la ricchezza e acquistare rispettabilità sociale. Nel 1976, il regista e sceneggiatore Mauro Bolognini ne trasse un omonimo film che ebbe molto successo. Introduzione di Nicola Bizzi.