Libri di Mario Chiarenza
Bibliografia di Mario Chiarenza: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint
Un viaggio e altri sogni Chiarenza Mario - Youcanprint, 2017 - Youcanprint Self-Publishing
Mario Chiarenza con "Un viaggio e altri sogni" declina in 26 racconti brevi i suoi temi di sempre: l'incontro con il femminile lungo sentieri di vita e di morte, in stimolanti introspezioni e analisi che trovano quiete e riposo in quegli spazi di certezze, speranze e prospettive che solo la musica conosce e sa donare.
Sinfonie psichiche Chiarenza Mario - Youcanprint, 2022 - Storia / Saggi
Descrivendo l'ineffabile, la Musica rende accessibile ai sensi anche l'impercepibile, mentre scava pur armoniosamente nei significati più occulti. Se tutta la realtà è frutto di un atto d'amore, molto di esso è offerto dalla musica. La Psiche ha fame di luce e di armonia, ma non sempre le bastano la volontà rappresentativa e la percezione sensoriale. La Musica invece parla direttamente all'interiorità, travalicando ogni confine culturale, mentre la Psiche si fa al tempo stesso madre e creatura. Questa la tesi che sottilmente fa da spartito: tra tentativi condotti in ogni tempo e cultura, in Sinfonie psichiche si armonizzano frammenti di filosofie, melodie, palcoscenici e sorrisi. Mario Chiarenza, medico, psicoterapeuta e musicologo, ha tradotto decine di opere scientifiche e letterarie, tra cui La natura del pregiudizio di Gordon Allport, il Manuale di psicologia di Donald O. Hebb (entrambi per La Nuova Italia) e il ciclo Mare del Nord dal Libro dei canti di Heinrich Heine (ed. Signorelli). Dopo la pubblicazione con YCP de L'assenza segreta. Donne, musiche e silenzi (2016) e Un viaggio e altri sogni (2017), i suoi temi ricorrenti risuonano da Sinfonie psichiche come in un concerto "terapeutico" da sentire e sognare a cuore aperto.
L'assenza segreta Chiarenza Mario - Youcanprint, 2016 - Youcanprint Self-Publishing
"L'assenza segreta" è un resoconto della cortina di ombre che nasconde l'estro di compositrici femminili nella storia della musica, almeno sino al secolo XIX. Se la disposizione femminile a comporre musica rimase per così tanto tempo allo stato potenziale, ciò non avvenne soltanto in seguito a pregiudizi di genere: le spesso stereotipate metafore basate sul rapporto tra una soggettività maschile e un'oggettività femminile contribuirono ad innalzare la donna al rango di Musa ispiratrice e dedicataria.