Libri di Adriana Chirco
Bibliografia di Adriana Chirco: tutti i libri in vendita online editi da Kalos
Palermo. I quattro mandamenti Chirco Adriana Basile Gaetano Siena P. (Cur.) - Kalós, 2021
Questo non è solo un libro su Palermo, ma è un libro per Palermo e per chi la ama. Un volume prezioso che mostra la magia della città attraverso un racconto che il curatore Paolo Siena ha affidato agli scatti di Giuseppe Mazzola, alle parole di Adriana Chirco e alle storie di Gaetano Basile. Il lettore potrà così seguire il tracciato dei quattro mandamenti storici della città, cercando di delineare la loro origine e individuarne monumenti e opere d'arte; per poi riscoprire le Sante protettrici dei mandamenti e il loro legame con il popolo. Grazie a queste pagine - ideali da regalare o regalarsi - la bellezza della città e la sua unicità conquisteranno il lettore, lo indurranno ad affezionarsi ai luoghi e gli permetteranno di rileggere con occhi nuovi i luoghi dove è nato, dove ha alloggiato, o che semplicemente ha visitato.
Le donne di Casa Altavilla. Storie di alleanze, guerre e cortei Chirco Adriana - Kalós, 2024
Chi furono le mogli dei conti e dei re normanni? Quali avvenimenti hanno accompagnato le vite delle tante figlie, legittime e illegittime, degli Altavilla e dei loro affini? Le vicende dei signori normanni, giunti in Italia e poi in Sicilia, sono senz'altro note e riportate da numerosi cronisti medievali. Ben poche sono invece le notizie sulle donne che, tranne in rari casi, hanno avuto un ruolo secondario. Protagoniste delle pagine che seguono sono le madri, le sorelle, le figlie, le nipoti, le mogli, le suocere e le cognate dei condottieri normanni. A queste si aggiungono alcune contesse e signore di territori infeudati. Nelle loro storie si intrecciano scambi, unioni, episodi documentati e pure invenzioni veicolati dal tempo. A partire dal XII secolo, con l'arrivo delle spose "straniere" apportatrici di influenze francesi e iberiche, nel Sud Italia si costituì un mondo medievale ricco e sorprendente che si sommava a quello, più antico e colto, già presente nelle terre conquistate. Un crogiuolo di elementi, frutto della fusione di più culture, che ha dato vita alla stupefacente epoca normanna.
In tempo di bagni. Stabilimenti balneari e circoli nautici a Palermo Chirco Adriana Lo Dico Dario - Kalós, 2026
Città di mare, sviluppatasi attraverso secolari commerci marittimi, centro di culture e civiltà diverse, nel tempo Palermo aveva perso gran parte del suo rapporto col mare. Il progressivo interramento della Cala, i lavori di trasformazione delle attrezzature portuali, i bombardamenti dell'ultima guerra e i conseguenti lavori di smaltimento dei detriti, per decenni hanno privato un buon tratto di costa del rapporto diretto col mare, che fino all'inizio del XX secolo era ancora vivace e vitale. Negli ultimi anni, tale andamento ha avuto un'inversione di rotta e il litorale ha cominciato a recuperare il rapporto con la città, grazie a numerosi interventi pubblici e privati, dalla risistemazione a giardino del Foro Italico, alla riqualificazione del Molo trapezoidale e del porticciolo di sant'Erasmo. L'antica vocazione balneare, che affiancava al porto e ai piccoli attracchi di un tempo piccoli stabilimenti per i bagni di mare, è stata sostituita, oggi, dalla realizzazione di spazi per il tempo libero, lo svago e lo sport che hanno fatto della costa cittadina una vera attrazione turistica. Questo libro, attraverso numerose immagini, documenti d'archivio e fotografie d'epoca, ricostruisce e celebra più di due secoli di storia balneare cittadina, dall'aristocratico avvio, sotto l'egida dei sovrani borbonici, presso la Casina per i bagni dell'Arenella, alla moda dei primi stabilimenti balneari, in gran parte oggi scomparsi, dalla nascita del mito del Lido di Mondello e della sua spiaggia rosa, alla storia dei circoli nautici cittadini, protagonisti di mondanità e divertimento. Dalle pagine riemerge la storia dei primi stabilimenti di bagni idroterapici, di Villa Igiea e dell'Acquasanta, della via del Borgo, del Sammuzzo, della Cala con il brigantino di Ignazio Florio e di Romagnolo, ma anche dell'antico borgo marinaro di Sferracavallo.