Libri di Cipriani
Bibliografia di Cipriani: tutti i libri in vendita online editi da Nfc Edizioni
Altars. Luigi Presicce. Raffaele Quida Cipriani C. (Cur.) Grulli A. (Cur.) - Nfc Edizioni, 2022
«Sugli altari di San Francesco della Scarpa le opere di Luigi Presicce e Raffaele Quida decretano la definitiva sparizione dell'arte e la sua riduzione a simulacro. Nell'epoca della massima estetizzazione della realtà l'arte è tutto e niente. L'orgia del significato coincide con la perdita di senso di tutto, anche del valore stesso dell'arte. Ci troviamo di fronte a quello che Jean Baudrillard avrebbe definito: "un olocausto dei segni della pittura, delle forme e dei colori, un olocausto del mondo attraverso l'immagine". L'eclisse del senso non è senza conseguenze né per l'arte né per il mondo. Luigi Presicce lo aveva già messo in scena nel Castello di Acaya nel 2014 con la sua performance I Re del mondo sotto il cielo di terra, ispirata all'opera di Francisco Goya El Gigante. Ma è in questo piccolo eppure emblematico allestimento, curato da Carmelo Cipriani e Antonio Grulli, che la deriva dell'arte verso i territori del sacro diventa più evidente. L'artista si è definitivamente trasformato nell'officiante di una religione che ci chiede di credere prima di capire. Il suo gesto non è la rappresentazione del sacro ma il sacro stesso. L'atto creativo rifonda ogni volta il significato del mondo e dunque il mondo stesso. Un mondo che va abbracciato fideisticamente perché non può essere compreso. È superata persino l'alternativa Agostiniana tra il "credo ut intelligam" e a intelligo ut credam". Non c'è più nulla da capire. L'arte ci invita a credere prima di capire anzi per poter capire. Ma per nostra fortuna non tutto si esaurisce dentro questa prospettiva millenaristica. C'è anche un'arte scevra da qualsiasi retorica meta artistica che ci chiede di capire prima di credere.» (Da 'Sugli altari dell'Arte di Luigi De Luca')
Dimorare. Arte sementi e grani a Villanovaforru. Ediz. illustrata Cipriani C. (Cur.) - Nfc Edizioni, 2020
L'archetipo della creazione/produzione. A questo binomio, centrale nella poetica dell'artista tedesco Joseph Beuys, è dedicata la mostra "Dimorare" (titolo scelto quale risultato di una sovrapposizione consequenziale dei concetti di vita, abitazione, radicamento e comunità), organizzata dall'Associazione Culturale Aequamente ed ospitata nel Museo Archeologico ubicato presso l'ex Monte Granatico di Villanovaforru, pregevole esempio di edilizia civile in Sardegna. Un luogo altamente significativo per la storia del paese (in esso si conservano i reperti rinvenuti nel villaggio nuragico Genna Maria dove è documentato il culto di Demetra), che proprio nel grano ha condensato la sua ricchezza e la sua storia. Duplicità quella tra creazione e produzione riecheggiata dal percorso che da un lato, attraverso l'architettura, rinvia al grano quale specificità produttiva del luogo, dotata di un precipuo potenziale economico e sociale, dall'altro, mediante le opere esposte, ne esalta il valore puramente spirituale, aprendo la riflessione alternativamente alla dimensione mitica e a quella esistenziale.
At home. Ediz. a colori Cipriani C. (Cur.) - Nfc Edizioni, 2018
Determinato da una vera e propria affinità elettiva, il concetto di casa è mutevole, geograficamente estendibile, dalla sola abitazione ad un intero Stato, salvo poi annullare ogni consistenza materiale in favore di una dimensione interiore, determinata dalle persone prima che dalle mura. La mostra "At Home" attinge alla dimensione immateriale, basandosi sulla duplice declinazione del concetto di casa, al tempo stesso luogo di appartenenza e d'incontro. Promossa da C23 Home Gallery di Lucca, essa stessa concept prima che luogo fisico, la mostra affianca la soluzioni formali di sette artisti profondamente diversi tra loro, allo scopo di mostrarne le precipue qualità, nell'ottica della reciproca valorizzazione. Un incontro largo, continuamente rimodulabile, privo di costrizioni tematiche o restringimenti iconografici, fondato sullo stare insieme, qui ed ora.