Libri di Ciuffetti
Bibliografia di Ciuffetti: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Dighe, laghi artificiali e bacini idroelettrici nell'Italia contemporanea Ciuffetti A. (Cur.) Mocarelli L. (Cur.) - Rubbettino, 2021 - Varia
Nell'ambito del ricco dibattito sul ruolo economico dell'industria idroelettrica e nel tentativo di affrontare alcuni temi, da quelli economici a quelli territoriali e ambientali, collegati ad una possibile storia di dighe, sbarramenti e invasi artificiali nell'Italia contemporanea, i saggi raccolti in questo volume costituiscono un primo approccio per delineare l'intera vicenda della costruzione di laghi e bacini nel nostro paese, attraverso un confronto internazionale. I significati politici, sociali ed economici, insieme alle loro valenze ambientali, costituiscono la cornice generale entro la quale si collocano i saggi dedicati a casi particolari o situazioni specifiche, dall'area alpina (compreso il territorio svizzero) fino all'Italia meridionale.
Un tempo, un tempo c'era un paese Ciuffetti Augusto - Rubbettino, 2024 - Patipatisse
Un padre che non sente più la luce del mondo e un figlio in cerca della salvezza per sé e per l'intero universo. L'approdo in un paese sconquassato dal terremoto, sospeso tra un passato di memorie e un presente popolato da una umanità dolente e meno viva degli stessi morti del suo cimitero. Un quaderno lasciato in una vecchia casa come una reliquia da ritrovare, come lo spazio ideale di un rinnovato dialogo. Una moltitudine di persone in perenne conflitto con luoghi segnati da partenze e ritorni e dove, forse, si vorrebbe rimanere. Una scrittura sperimentale, rapsodica, ermetica, delirante e poetica al tempo stesso delinea il tentativo del giovane protagonista Giacomo di attraversare, come un equilibrista aggrappato ad un fragile filo sospeso nel vuoto, l'abisso dell'esistenza e della nostra società.
Storia delle coste italiane. Un margine infranto Ciuffetti Augusto Pazzagli Rossano - Rubbettino, 2026 - Universale Rubbettino
L'Italia è quasi interamente circondata dal mare, con oltre ottomila chilometri di coste, spazi naturali in perenne movimento che formano un contorno vivo, ricco di economie, ambiente e culture. Vissute, abbandonate, solo in parte tutelate, cementificate e sfruttate, fino a diventare un margine infranto: la loro storia è lo specchio di un Paese che negli ultimi due secoli è scivolato verso il mare. L'intensificazione urbanistica dei litorali, le bonifiche, lo sviluppo del turismo, la crescita demografica, il ramificarsi delle infrastrutture e l'insediamento dei poli industriali hanno ridisegnato l'Italia costiera, fino a rompere le tradizionali relazioni con l'entroterra collinare e montuoso. Così le coste sono diventate uno degli aspetti più rilevanti della questione ambientale, espressione di uno sviluppo squilibrato che dal Nord al Sud ha accentuato le disparità territoriali e le disuguaglianze sociali. Esse riflettono la cultura e la percezione di un'Italia alla ricerca di un equilibrio e di nuove relazioni tra le componenti principali del suo territorio - le coste, l'entroterra, le città, le campagne - tenendo presente che la costa non è una linea, ma un ecosistema fragile nel quale convivono processi naturali, patrimoni culturali e ambientali e attività antropiche che nell'insieme richiedono adeguate e coerenti politiche di tutela e di governo delle trasformazioni nel frastagliato margine della Penisola.