Libri di Giuseppe Civati
Bibliografia di Giuseppe Civati: tutti i libri in vendita online editi da Imprimatur
La condizione necessaria Civati Giuseppe - Imprimatur, 2015 - Fuoco
Nell'Italia delle larghe intese e degli annunci, troppe criticità restano non affrontate. Le proposte per il rigore che serve: il rigore dell'etica e della politica. Grandi opere e omissioni ancora più grandi, deroghe alle leggi, controlli che mancano, autostrade bellissime e deserte, eventi che comportano debiti quasi insanabili: l'Italia è il Paese degli sprechi e della corruzione, dell'emergenza che fa affondare ogni programmazione, della politica che non sa progettare e che si appassiona eccessivamente alla gestione, anche criminale. Attraverso il confronto con gli esperti e i protagonisti della lotta alla illegalità, Giuseppe Civati propone un percorso di soluzioni urgenti e necessarie alla svolta più importante per l'Italia del futuro. Perché i soldi siano spesi bene, perché gli investimenti portino gli effetti sperati, perché un nuovo modello della spesa pubblica e del ruolo della politica si imponga. Senza strepitare, ma con la giusta misura delle misure giuste. E il giusto rigore, che non è solo finanziario, ma soprattutto etico e politico, e che in questo libro si riflette in un linguaggio serrato e preciso che non lascia spazio alla retorica.
Giorni migliori. Manifesto per cambiare l'Italia Civati Giuseppe Catone Stefano Foti Francesco - Imprimatur, 2017 - Saggi
Un progetto politico che contiene le istruzioni per affrontare una difficile transizione e restituire al Paese un vero patto sociale: manifesto, trasparente, plausibile, sostenibile e rappresentativo. Che abbia a cuore chi rischia, chi soffre e si espone di più. Che dia finalmente diritti a chi da questo patto è escluso. Che non conduca al suo rifiuto, che non sia devastato dalle contraddizioni che lo minano alla base. Che ci faccia vivere nella Repubblica e condividerne le opportunità. Bisogna cogliere l'urgenza di questa transizione per saper preparare un futuro migliore, a cui dedicare i propri sforzi e l'iniziativa di ciascuno fin da ora. Enea vide per la prima volta la nostra costa da fuggiasco, migrante, alla ricerca di nuove terre, accompagnato dal padre e dal figlio, portando con sé i propri valori e le proprie credenze: salutò l'«umile Italia» e non fu, nemmeno per lui, un arrivo facile. L'«umile Italia» è al centro della riflessione di Giuseppe Civati, deputato e segretario di Possibile, uno dei movimenti della politica italiana. In queste pagine discute di sinistra (planetaria, non minoritaria), di vocazione del nostro Paese, dell'urgenza di partire dalle cose fondamentali: la questione del diluvio che ci attende, se non interverremo presto, anzi subito; le disuguaglianze che crescono; una politica che promuova la ricerca perché è ricerca essa stessa; le tasse che i grandi gruppi multinazionali nemmeno pagano; l'enorme questione dell'automazione robotica e dell'intelligenza artificiale, strettamente collegata ai big data. All'insegna di una linea politica coerent