Libri di Civitarese
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Sull'arroganza. Saggio di psicoanalisi Civitarese Giuseppe - Jaca Book, 2023 - Psyché
«Metto in dialogo tra loro varie discipline: psicoanalisi, letteratura, filosofia, tentando di offrire una visione non riduttiva e banale di ciò che intendiamo per arroganza o hybris. Il mio punto di arrivo è rendere visibile la sofferenza che si cela dietro l'arroganza» (Giuseppe Civitarese). Sono arrivato a interessarmi all'arroganza un po' per caso, partendo dal commento a un brevissimo saggio così intitolato di Bion del 1958. Nella mia rilettura ne faccio un precursore del rinnovamento della psicoanalisi contemporanea. Avendo in buona parte deposto la pretesa positivistica di scovare verità nascoste nell'inconscio, la disciplina inventata da Freud oggi mira più a sviluppare le funzioni psichiche che danno un senso personale all'esistenza dell'individuo. Da questo punto di vista, l'Edipo che s'illude di essere così intelligente da risolvere l'enigma della Sfinge, e non tanto più il parricida, diventa per antonomasia la figura dell'arrogante. Mi sono stupito nel constatare che su questo tema in generale non ci sono quasi pubblicazioni. Eppure la nostra cultura ha al centro figure di grandi arroganti: non solo Edipo, ma Antigone, Agamennone, Achille, ecc. Inoltre, per me è stata una scoperta illuminante constatare che nella Fenomenologia Hegel descrive l'arroganza come fallimento del "riconoscimento", inteso come il processo che porta a diventare umani. Nel libro faccio dialogare tra loro varie discipline: psicoanalisi, letteratura, filosofia, tentando di offrire una visione non riduttiva e banale di ciò che intendiamo per arroganza o hybris. Il mio punto di arrivo è rendere visibile la sofferenza che si cela dietro l'arroganza. Su un altro piano, più astratto, argomento perché siamo costretti a renderci conto che al grado zero arroganza vuol dire già di per sé uscire dall'animalità e accedere allo statuto di soggetto.
L'ora della nascita. Psicoanalisi del sublime e arte contemporanea Civitarese Giuseppe - Jaca Book, 2020 - Psyché
"L'ora della nascita" è un'indagine sull'essenza di ciò che ci rende umani attraverso un dialogo su un piano paritario fra psicoanalisi e arte. Ciascuna ha qualcosa da dire all'altra che la rivela a sé stessa. Man mano, da questa specie di gioco del reciproco riconoscimento si sviluppano idee nuove sull'oggetto che è al centro dell'interesse comune. Le domande che si scambiano sono: come nasce la psiche? perché si può dire che la bellezza sia necessaria alla vita? ciò che sperimentiamo come «semplicemente» bello in cosa si differenzia dall'esperienza estetica che definiamo «sublime»? «Sublime» è la singola parola che organizza tutti i materiali del libro: l'antico trattato di retorica che suggerisce agli autori come raggiungere le vette più alte dell'espressività artistica, l'estetica romantica che ad essa si ispira, il concetto freudiano di sublimazione come teoria psicoanalitica dell'arte, gli esempi di sublime contemporaneo - da Serra a Kapoor, o da McQueen a Kiefer - con i quali mettere alla prova l'ipotesi interpretativa di base. Prefazione di Nadia Fusini.
Sull'arroganza. Saggio di psicoanalisi Civitarese Giuseppe - Jaca Book, 2022 - Psyché
"Sono arrivato a interessarmi all'arroganza un po' per caso, partendo dal commento a un brevissimo saggio così intitolato di Bion del 1958. Nella mia rilettura ne faccio un precursore del rinnovamento della psicoanalisi contemporanea. Avendo in buona parte deposto la pretesa positivistica di scovare verità nascoste nell'inconscio, la disciplina inventata da Freud oggi mira più a sviluppare le funzioni psichiche che danno un senso personale all'esistenza dell'individuo. Da questo punto di vista, l'Edipo che s'illude di essere così intelligente da risolvere l'enigma della Sfinge, e non tanto più il parricida, diventa per antonomasia la figura dell'arrogante. Mi sono stupito nel constatare che su questo tema in generale non ci sono quasi pubblicazioni. Eppure la nostra cultura ha al centro figure di grandi arroganti: non solo Edipo, ma Antigone, Agamennone, Achille, ecc. Inoltre, per me è stata una scoperta illuminante constatare che nella Fenomenologia Hegel descrive l'arroganza come fallimento del "riconoscimento", inteso come il processo che porta a diventare umani. Nel libro faccio dialogare tra loro varie discipline: psicoanalisi, letteratura, filosofia, tentando di offrire una visione non riduttiva e banale di ciò che intendiamo per arroganza o hybris. Il mio punto di arrivo è rendere visibile la sofferenza che si cela dietro l'arroganza. Su un altro piano, più astratto, argomento perché siamo costretti a renderci conto che al grado zero arroganza vuol dire già di per sé uscire dall'animalità e accedere allo statuto di soggetto."