Libri di Danielle Cohen Levinas
Bibliografia di Danielle Cohen Levinas: tutti i libri in vendita online editi da Inschibboleth
L'imperdonabile Cohen-Levinas Danielle - Inschibboleth, 2023 - Au Dedans, Au Dehors
Varcata la soglia del XXI secolo, la questione ebraica non è ancora risolta. In un contesto storico segnato dall'esperienza della Shoah, dopo la Seconda guerra mondiale si è posta un'altra questione: il perdono, come sfida all'imperdonabile e all'irreparabile. In questo saggio Danielle Cohen-Levinas opera un'inversione: attraverso alcune grandi figure della filosofia contemporanea e del pensiero ebraico, passa al setaccio la questione dell'imperdonabile, cioè come limite alle molteplici aporie del perdono.
Il divenir-ebreo del poema. Doppio invio: Celan e Derrida Cohen-Levinas Danielle Pintus G. (Cur.) - Inschibboleth, 2019 - Point D'orgue
La poesia di Celan impegna in una modalità di lettura che Jacques Derrida chiama Schibboleth. Anziché svelare il senso del poema, Derrida scava il testo fino a toccare le vertigini di un passato che non passa, facendo riemergere ciò che il poeta chiama Singbarer Rest. Il poema allora innesta un doppio invio: una follia della lingua che rinuncia a ciò che più le appartiene per dare la parola ad un Altro, l'Estraneo, l'Ebreo in Celan come l'ebreo che è in ogni uomo. Come orientarsi in questa follia che tenta soprassedere ad una benedizione senza locutore? Nei confronti del male ermeneutico che consiste nello spiegare il poema, nel trovare un punto di raccolta della chiarificazione ermeneutica, la «contro-parola» di Celan porta la traccia indelebile di Auschwitz, dell'Olocausto, della Shoah, tre parole che declinano l'oscurità del mondo e la sopravvivenza dell'umano. Il diventar-ebreo del poema deve ormai percorrere tanti percorsi senza desino per dare testimonianza, seppur rattristato, dei nomi e delle date.
Invenzioni a due voci Cohen-Levinas Danielle Nancy Jean-Luc - Inschibboleth, 2025 - Au Dedans, Au Dehors
Questo libro si inscrive nel solco di un dialogo ininterrotto che Jean-Luc Nancy e Danielle Cohen-Levinas hanno intrapreso fin dall'inizio degli anni Duemila. Oltre alla prossimità intellettuale che attraversa questi dialoghi filosofici, vi si ritrova l'antica modalità in uso presso i Greci del fare filosofico: una poietica del pensiero come parola rivolta all'altro, condivisione di saperi ed esperienze, desiderio di trasmissione. Vi si riconosce anche la traccia delle forme scolastiche medievali dello scambio: la disputatio, o ancora la controversia, già in vigore presso i Maestri del Talmud a partire dal II secolo d.C. Tanti registri che Jean-Luc Nancy e Danielle Cohen-Levinas esplorano per far risuonare due voci che si offrono alla lettura secondo il modello musicale delle Invenzioni di Johann Sebastian Bach. Da qui il titolo del libro: Invenzioni a due voci. Ciò che si inventa, man mano che si dispiegano in più tempi e in più capitoli questi dialoghi, non è forse altro che il vivente stesso di un melos filosofico, di una maieutica della voce pensante che tanto si ascolta quanto si scrive.