Libri di Piero Colaprico
Bibliografia di Piero Colaprico: tutti i libri in vendita online editi da Baldini Castoldi
Sequestro alla milanese Colaprico Piero - Baldini + Castoldi, 2024 - I Lemuri
Milano, 1992. Pochi giorni prima che il sistema della Milano da bere e dei partiti della Prima Repubblica crolli sotto i colpi delle indagini anticorruzione di Tangentopoli. Il figlio dell'assessore Marino Malesci viene rapito. Marino è amico di Corrado Genito, ex capitano dell'Arma con un passato da infiltrato che ora lavora in «un'agenzia di consulenza», a cui chiede di riportare il giovane a casa, a qualsiasi costo. Bisognerà immergersi nel mondo della malavita milanese, delle cosche che spadroneggiano in città e a Palazzo Marino e della politica arrogante e arricchita per poter risolvere la vicenda. Con non poche sorprese e molti colpi di scena (e di proiettile). Un noir, insolito e originale, che dipinge una Milano nera - vera protagonista del romanzo - livida (come quella di Giorgio Scerbanenco), piena del «fango più fango dei fanghi», di malavitosi senza speranza e di politici senza coscienza. E di soldi sporchi, molto sporchi.
Trilogia della città di M. Colaprico Piero - Baldini + Castoldi, 2025 - I Lupi
Una giovane donna giace nel sangue, il corpo pudicamente coperto e il cranio sfondato da un'arma che porta un messaggio. Un ex malavitoso ritorna in città dal passato, spinto da ricordi e dolore, ma, più ancora, da vecchi regolamenti di conti. Uno studente perbene viene ucciso e bruciato, prologo di una vicenda sudicia e guasta che si dipana dal parlamento alla questura. Una trilogia di indagini tormentate e impervie, con l'ispettore Francesco Bagni ad affondarci le mani: lui che è l'agente più ruvido e scaltro della sezione Omicidi; lui che pure si trascina appresso il peso delle sue cialtronate; lui che ha un cuore scapestrato, ma ancora capace di battere. Tra prostitute fiere e questori «eretici e scassaminchia», vendette materne e amori lenti ma grandi, «morti ammazzati male» ed estati infinite, qui si intona un'ode - disillusa e nostalgica, comunque innamoratissima - alla Milano di ieri e di oggi. La città cupa e nervosa del fascismo e dell'antifascismo, ma anche quella caotica di Mani pulite e della prima rete privata. La città del Bar Basso e del Tebano, il boss un tempo seduto ai suoi tavoli, come pure dei cantieri che s'arrampicano al cielo e della bomba di piazza Fontana. Piero Colaprico realizza un affresco noir passionale e crudele, dove la vita scorre e si fonde con le strade, la cronaca s'impasta alla memoria e la rabbia si tramuta in tenerezza.
Quattro casi per il maresciallo Binda Colaprico Piero Valpreda Pietro - Baldini + Castoldi, 2024 - I Lupi
Un bigio docente di matematica giace assassinato tra vecchi secrétaire, fogli fitti di rebus e, accanto, un oscuro indizio tracciato con il sangue. Una sfilza di morti naturali, almeno così si direbbe, decima gli anziani soli e danarosi di un quartiere periferico. L'omicidio di una ex spia sovietica ridesta antichi rancori, atrocità di guerra e omertà polverose. Una triviale zuffa tra automobilisti si rivela pian piano tutt'altro, puntando dritto al cuore di un misfatto più grande. Sullo sfondo, o forse in primo piano, ecco stagliarsi tanta, tanta Milano. Una città di attentati e portinaie, di nebbie e latterie, di strozzini, colate di cemento e nevicate come non se ne vedono più. La città buona del dopoguerra e rapace degli anni Ottanta, quella delle scorrerie del Tebano, di Pinelli morto in questura e di Pertini in sala per la prima scaligera. Soprattutto, la città del maresciallo Binda, veterano della sezione Omicidi e poi investigatore privato, nonché «l'unico anarco-carabiniere della storia del giallo»: quattro indagini, in parte inedite e in parte già pubblicate, a ritratto di quarant'anni di vita e carriera, qui narrati a braccetto con la storia - ora festosa ora tragica, sempre verissima - dell'Italia che fu. A dar loro voce è l'accoppiata d'eccezione Piero Colaprico e Pietro Valpreda, che con complicità divertita e nostalgia quanto basta ci consegnano un'antologia sagace, trascinante e più umana che mai.