Libri di Francesco Colombo
Bibliografia di Francesco Colombo: tutti i libri in vendita online editi da Skira
Zohar. Viaggio fotografico nei luoghi della cultura ebraica in Italia. Ediz. a colori Colombo Francesco Maria Parmiggiani S. (Cur.) - Skira, 2024 - Fotografia
In Italia esistono numerosi luoghi testimoni di una presenza ebraica che risale all'epoca romana. Di questa secolare storia sono rimaste tracce significative nelle città e nei piccoli centri, nei quali gli ebrei hanno avuto un particolare radicamento. "Viaggiatore incantato", Francesco Maria Colombo ha percorso per sei anni le strade d'Italia alla ricerca dei luoghi che hanno testimoniato la cultura ebraica nel nostro Paese: sinagoghe, cimiteri, memoriali. In questo itinerario fotografico ha scelto non la strada della documentazione sistematica e oggettiva, ma quella, più segreta e complessa, di un'interrogazione intima, come se la fotocamera volesse captare atmosfere, presenze, silenzi, echi. L'esito è un ricchissimo repertorio di immagini, ma anche un cammino dentro il labirinto di spiritualità che questi luoghi compongono serbando memorie secolari, talvolta con riflessi drammatici e tragici.
Gli ori di Parma. I luoghi del cibo. Ediz. italiana e inglese Colombo Francesco Maria - Skira, 2016 - Fotografia
Il racconto fotografico del cibo prodotto a Parma è una scommessa rischiosa. Da un lato resiste il mito del "fatto in casa", dell'artigianato antico e sapiente; dall'altro vi è la realtà dell'industria, con il suo apparato produttivo e le tecniche di trasformazione del cibo: vi sono le macchine, rimosse dall'immaginario collettivo. Francesco Maria Colombo ha indagato le icone della memoria ed è entrato nelle fabbriche per stanare il protagonista invisibile del processo industriale: la mano dell'uomo, la quotidiana impresa di chi lavora. Il suo è un viaggio fotografico che fa emergere la complessità di tutto un mondo, filtrandolo attraverso l'occhio del narratore e la prospettiva "colta" delle avanguardie informali. E fotografando, come scrive Gloria Bianchino nel saggio introduttivo, "la civiltà dell'arte attraverso quella del cibo. In una prospettiva antropologica la stessa cosa."