Libri di Colonetti
Bibliografia di Colonetti: tutti i libri in vendita online editi da Skira
Essere design. Caimi Brevetti. Ediz. a colori Colonetti Aldo - Skira, 2018 - Design E Arti Applicate
Caimi Brevetti "è design": fin dall'inizio, nel 1949, il suo fondatore Renato Caimi ha pensato che progettare senza tutelare l'invenzione non fosse sufficiente per "fare cose belle e utili". Da allora, attraverso una progressiva evoluzione industriale che ha coinvolto tutti gli aspetti strategici di un'azienda tipica del Made in Italy, la Caimi Brevetti rappresenta, con i quattro figli di Renato, Gianni, Renzo, Franco e Giorgio, un modello-riferimento di come, appunto, il design sia diventato da linguaggio degli oggetti a elemento strutturale e fondativo di un intero processo produttivo. Anche attraverso le fotografie di Raoul Iacometti, quale filo conduttore, il volume racconta questa storia, mettendo al centro i protagonisti, a partire dalle persone, dal territorio e da tutti i progettisti che non solo hanno collaborato e collaborano con l'azienda, ma costituiscono lo sguardo sul mondo, perché per disegnare bene è necessario partire dall'ascolto, e poi cercare d'interpretarlo. Perché, come dice Gillo Dorfles, "brevettare significa proprio questo, essere all'altezza del proprio tempo, senza fughe in avanti, di cui non conosciamo, oggi, ancora gli effetti".
Il design come racconto. Bmw creative lab. Ediz. a colori Colonetti Aldo Cozzi Paolo Matteo - Skira, 2017 - Design E Arti Applicate
Questo è un libro particolare: pur ripercorrendo alcune attività di carattere strategico e culturale di BMW Italia degli ultimi quindici anni, l'automobile e i mezzi di trasporto non sono i protagonisti del racconto. Al centro della narrazione è il contesto, dalla città al territorio, ma soprattutto a esplorare il futuro sono centinaia di giovani progettisti che via via sono stati chiamati a disegnare, con i propri linguaggi ed esperienze creative, alcuni temi strategici per il mondo; "il futuro della città", "la città su misura", "la città che comunica", "dare valore all'acqua", "aria nuova in città". Un patrimonio, unico e straordinario: in primo luogo una serie di mostre, poi un sistema di concorsi, il MINI Design Award, coordinato e giudicato da progettisti come Oriol Bohigas, Alessandro Mendini, Michele De Lucchi, Frangois Burkhardt, insieme a Elio Fiorucci, il tutto sotto la regia di Gillo Dorfles e a cura di Rossella Bertolazzi. Un vero patrimonio conoscitivo, dal quale in seguito si è sviluppata la terza tappa, questa volta inventando una vera e propria scuola di talenti - il BMW Creative Lab, con il coordinamento didattico di Michele Capuani - che per tre anni, su temi diversi, hanno lavorato e proposto una serie di prodotti innovativi, facendo dialogare il centro di ricerca di BMW di Monaco con alcune aziende italiane, protagoniste del Made in Italy: Fratelli Guzzini, Napapijri, Stone Island. Il premio finale: il lavoro, in Germania e Italia. Un percorso esemplare, dove i risultati e i progetti realizzati costituiscono un patrimonio unico di conoscenza: il futuro è già qui, bisogna saperlo leggere. e interpretare.