Libri di Giuseppe Conti
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La filigrana creditizia della moneta. Le origini della moneta e la costruzione dello stato fiscale moderno Conti Giuseppe - Mimesis, 2023 - Eterotopie
Il mito della moneta-merce quale disciplina di buon governo è duro a morire. Poggia su una narrazione che è in verità un programma politico per dominare l'autorità statuale attraverso la sovranità dei mercati. La filigrana creditizia, che traspare anche dalle monete d'oro o d'argento, è il segno che la moneta è un credito, ma in una forma molto ingannevole. Capire le ragioni di quel mito, formatosi tra il XVII e il XIX secolo, significa rovesciare la narrazione e ripartire da capo, ovvero dal credito. Gli inizi sono antecedenti alle prime coniazioni di Creso e l'evoluzione della filigrana storica diviene più evidente quando si giunge alle sfide di John Law, che sono ancora le nostre. La storia monetaria è storia dei titoli di credito, di cui la moneta è un'espressione. Pare essere una promessa meno incerta di altre. Promette una potestà di comando su cose e lavoro, una potestà trasmissibile perché credito socialmente riconosciuto. Come ogni titolo di credito contiene un pegno da confidare a qualcuno, che lo accetta. La storia monetaria e creditizia è perciò storia di conflitti tra debitori e creditori. John Locke, Isaac Newton e John Law sono i combattenti a noi più vicini di quanto non sembri.
Gli affari all'assalto dei saperi. L'organizzazione manageriale della conoscenza e l'ideologia del merito nell'università azienda Conti Giuseppe - Mimesis, 2024 - Storia, Economia, Società
La genealogia del neoliberalismo, come forma di governo totale degli uomini e delle cose, trova certamente un innesto con la conquista dei centri del sapere da parte dei magnati dell'industria e della finanza nell'America dei primi decenni del '900. Thorstein Veblen fu testimone e critico di quella grande trasformazione che negli Stati Uniti portò a una particolare secolarizzazione dei college e alla formazione delle grandi università, ponendole sotto il dominio di uomini d'affari, di indirizzi di professionalizzazione e di controllo. È quel modello che, al di là di vicissitudini interne, si è alla fine imposto nei paesi occidentali e nel resto del mondo per frangere le "torri d'avorio" della ricerca per governare culture e saperi secondo finalità di utilità mercantile e pecuniaria.
L'ascesa del neoliberalismo e il tramonto dell'Occidente. L'ordine di mercato hayekiano contro la giustizia sociale Conti Giuseppe - Mimesis, 2026 - Storia, Economia, Società
Pare proprio che, in questo genere di paralogismi, Hayek si diverta, anche nel senso etimologico di "volgere altrove": mercato per quel che mercato non è, un ordine spontaneo che ha necessità di essere costruito, un'antipolitica che si fa politica, un antistatalismo che è totalitarismo burocratico, la libertà che è tutt'altro che libertà, infine la libertà d'impresa è altra cosa dalla libertà personale. Il progetto politico hayekiano è teoricamente contraddittorio, artificiosamente e disinvoltamente concepito per costruire un'ideologia coerente con la proposta di combattere ogni intervento rivolto a una forma pur minima di giustizia sociale.