Libri di Valentina Conti
Bibliografia di Valentina Conti: tutti i libri in vendita online editi da Mimesis
New media e letteratura giovanile. Quale retorica? Conti Valentina - Mimesis, 2023 - Eterotopie
Tutti i media (vecchi e nuovi) sono essenzialmente degli "amplificatori cognitivi", che ci permettono di estendere e modificare le nostre capacità in termini di adattamento. Il digital turn di fine Novecento ha comportato non solo una diversa gerarchizzazione dei media e la genesi di processi cognitivi distinti da quelli del passato, ma anche la diffusione di nuove modalità di fruizione e lettura di una storia e, di conseguenza, una trasformazione morfologica delle narrazioni, finzionali e non. Nel dibattito contemporaneo si è fatta strada l'idea che le definizioni di giovinezza e adultità richiedano una riformulazione, perché le condizioni economiche, politiche e sociali della globalizzazione hanno fatto sì che precarietà, incertezza e transitorietà, proprie dell'età giovanile, siano divenute tratti che ritroviamo anche nella condizione adulta. L'aspetto connotativo della gioventù e dell'adultità non è più così dissimile, i confini si fanno opachi, le identità ibride, i generi letterari intergenerazionali e le morfologie globalizzanti.
Per una narratologia interculturale. I confini millenari tra Occidente ed Estremo Oriente Conti Valentina - Mimesis, 2020 - Eterotopie
Negli ultimi decenni, gli studi condotti dalle neuroscienze e dalla psicologia sociale hanno riscontrato che gli stili cognitivi sono influenzati da fattori bioculturali, dai quali dipendono anche i diversi modi di concepire il singolo individuo e di correlare il Self al contesto in cui assume consistenza la sua identità. Nello specifico: la natura collettivista delle società asiatiche promuove una concezione interdipendente del Sé ed è compatibile con una visione del mondo focalizzata sul contesto; viceversa, la natura individualista delle società occidentali enfatizza una concezione indipendente del Sé e comporta una visione del mondo focalizzata su singole entità isolate dal loro contesto. Tutto questo ha necessariamente delle conseguenze anche a livello di formattazione del racconto; di qui l'enucleazione delle differenze morfologiche sussistenti tra due macroaree geo-narratologiche del mondo: Occidente ed Estremo Oriente.