Libri di Guido Corallo
Bibliografia di Guido Corallo: tutti i libri in vendita online editi da Aracne
Aspettando che Zarathustra discenda dalla montagna e si rechi alla città Corallo Guido - Aracne, 2013 -
Un saggio "atipico", scaturito da un'idea balenata all'improvviso - nella notte tra il 31 luglio ed il 1° agosto 2012 - in quel di Chiavari, nelle vicinanze di alcuni luoghi che furono familiari a Nietzsche e che gli erano assai cari. Un omaggio a Friedrich Nietzsche ed alla sua Teoria dell'Eterno Ritorno all'Uguale. Un saggio "bifronte" come lo era Giano (al quale la personalità del pensatore tedesco - in perenne conflitto con il proprio "alter ego" - è stata spesso paragonata): per metà riflessione filosofica e per metà investigazione cosmologica.
Oltre il crinale Corallo Guido - Aracne, 2016 - Saggistica
Le atmosfere dei tempi e dei luoghi sono le vere protagoniste di questo libro, che sarebbe errato etichettare come una semplice autobiografia. La traccia autobiografica riveste qui il ruolo di un mero espediente ed è il collante che lega tra loro pagine sparse qua e là, conferendo a esse il carattere della continuità narrativa. Il racconto evoca le atmosfere vissute dall'autore, tra gli anni '50 e gli anni '70, nei diversi luoghi nei quali soggiornò. Il tutto, senza indulgere a quel rimpianto tipico dei laudatores temporis acti, ma anzi manifestando un atteggiamento obiettivamente critico nei confronti della realtà di quel periodo.
Quota periscopio Corallo Guido - Aracne, 2015 -
Un affiorare di tanto in tanto a pelo d'acqua, a "quota periscopio", per lanciare sguardi curiosi sulla terraferma allo scopo di indagare cosa vi accade. E, subito dopo, un frettoloso immergersi nelle profondità marine, quasi a cercar riparo e a frapporre gli abissi tra sé e le miserie umane. Questo lo spirito con il quale l'autore conduce, con attitudine psicologica, la propria investigazione sui comportamenti umani, sia individuali, sia collettivi. Il risultato di questa indagine è un libro che tratta argomenti tra i più vari e disparati, e tuttavia reciprocamente legati da un filo comune che li tiene saldamente uniti assieme. L'opera può essere paragonata a un "abito di Arlecchino". Così come quello è formato da pezzi di stoffa di forma, colore e dimensioni diversissimi tra di loro, ma che tuttavia, messi insieme, danno origine a quell'entità unica e inconfondibile che è, appunto, l'abito di Arlecchino, così questo libro si compone di scritti eterogenei che comunque vanno a confluire in un'ottica univoca e coerente. Alla fine ciò che emerge è la visione filosofica ed esistenziale dell'autore, proposta in termini talvolta provocatori.