Libri di Roberto Corradini

Bibliografia di Roberto Corradini: tutti i libri in vendita online editi da Curcu Genovese Ass

LIBRO   9788868760991

Il sangue e l'inchiostro. Ediz. integrale Corradini Roberto   -  Curcu & Genovese Ass., 2015

Siamo tra la fine dell'Ottocento e i primi trent'anni del Novecento. Enrico e Giovanni sono due fratelli di Trento, nati sudditi austriaci ma di madrelingua italiana. Per i primi vent'anni della loro vita, condividono gli affetti familiari, i giochi con i coetanei e le compagnie giovanili; frequentano assieme la scuola elementare, la chiesa e l'oratorio; lavorano, gomito a gomito, presso la falegnameria del padre. Nel 1891, spinto più dallo spirito di avventura che dalla necessità, Giovanni lascia la casa paterna per emigrare dapprima in Brasile e poi negli Stati Uniti. Sebbene separati dall'oceano Atlantico e benché molto diversi per temperamento ed inclinazioni professionali, i due fratelli vogliono però mantenersi in contatto, coltivando la speranza di riabbracciarsi di nuovo. Confidando sempre nell'incerto e intermittente servizio postale di allora, si scrivono per più di quarant'anni. Riescono così a trasformare il loro rapporto di sangue in un appassionato rapporto d'inchiostro che riserverà al lettore non poche sorprese.

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LIBRO   9788868761547

Gente libera. Ediz. integrale Corradini Roberto   -  Curcu & Genovese Ass., 2017

Donato Libera nasce ad Ala di Trento nel 1844, dunque suddito austriaco. Orfano di padre, a 10 anni di età è affidato dalla madre morente a un compaesano in partenza per il Lombardo Veneto. È accolto a Verona in un convitto gestito da religiosi. Impara da loro a leggere e scrivere. Lavora come fabbro. A 20 anni è chiamato a combattere con la divisa dell'Austria. Sopravvive alla battaglia di Sadowa contro i prussiani. Torna nel suo paese natale dopo 12 anni di assenza. Non trova nessuno che lo conosca. Il nuovo parroco gli consegna però una busta che contiene alcune lettere. Da esse risulta che ... La figlia di Donato Libera, Valeria, nasce ad Avio nel 1884. A 15 anni entra in servizio presso una famiglia di Trento. Valeria non è una "irredentista", ma nel 1914 segue a Firenze i suoi padroni, che sono amici di Cesare Battisti. Poiché è suddita austriaca ed è andata a vivere "in una Nazione nemica", le è impedito - per cinque anni - ogni contatto postale con la cognata di Trento e con il fratello soldato in Galizia. Nell'immediato dopoguerra presta servizio presso la stessa famiglia, ma questa volta a Roma. È testimone della metamorfosi politica del suo datore avvocato, diventato fascista dopo essere stato un socialista. Subisce poi un trauma psicologico conseguente al suicidio di una collega. In seguito avviene che... L'altro figlio di Donato Libera, Giovanni Battista, nasce ad Avio nel 1887. Nel 1909, mentre lavora come operaio in ferrovia, ha modo di conoscere a Trento Benito Mussolini. Suddito di Francesco Giuseppe, nel 1914 è spedito soldato in Galizia. Mentre la guerra ancora infuria, è congedato dall'Austria perché ferito. Tornato a Trento, Giobatta non può riprendere il suo lavoro perché risulta "milite leso". Nel novembre 1918, diventato suddito di Vittorio Emanuele III di Savoia, si ripresenta alla stazione di Trento; ma questa volta è respinto in quanto "ex combattente nell'esercito nemico". Trova lavoro presso la fabbrica di un ex "ardito", ma già nell'ottobre 1922 viene licenziato perché rifiuta di marciare con il padrone in un corteo fascista. Giobatta emigra da solo in Argentina; vi trova un contesto ideale ed invita la moglie a raggiungerlo con i due figlioli. Succede che...

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