Libri di Zedda Corrado
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Il giudicato di Gallura. Le vicende, la società, i personaggi di un «regno» mediterraneo Zedda Corrado - Arkadia, 2019 - Historica Paperbacks
Si scrive spesso che il Giudicato di Gallura sia quello di cui meno si conoscono le vicende, penalizzato com'è dalla penuria di documentazione. Si dice anche che sia stato un giudicato poverissimo, per via dei terreni poco fertili e sassosi. Si dice, infine, che sia stato un giudicato marginale, schiacciato dalla storia più conosciuta e apparentemente più prestigiosa degli altri tre regni dell'Isola. Sono tutte affermazioni ingenerose e, in gran parte, esagerate; ma, purtroppo, questo insieme di luoghi comuni ha generalmente distratto gli studiosi dal proporre delle sintesi approfondite e meditate sulla storia del giudicato gallurese, che ne esaminassero complessivamente gli aspetti istituzionali, politici, ecclesiastici e socioculturali. Il saggio di Corrado Zedda illustra come il Giudicato di Gallura possedette una sua peculiare identità culturale e una storia assolutamente non marginale nel contesto del Medioevo euromediterraneo. Anche le figure dei giudici galluresi sono tratteggiate in modo da comprendere più profondamente la politica di questi personaggi, i quali seppero inserirsi pienamente in un contesto internazionale mutevole e complesso, che univa i destini della Sardegna giudicale con quelli della Sede Apostolica, del Sacro Romano Impero, delle repubbliche marinare e dei grandi monasteri de tempo.
Il giudicato di Cagliari Zedda Corrado - Arkadia, 2017 -
I giudicati furono un fenomeno storico peculiare della Sardegna. L'idea di fondo del presente studio nasce dalla necessità di superare una storia più idealizzata e monolitica che reale, per evidenziare i caratteri peculiari di una Sardegna che ebbe la sua importanza nel Medioevo euro mediterraneo. Il libro di Corrado Zedda illustra come il giudicato cagliaritano possedette una sua specifica identità culturale, riscontrabile particolarmente in una "grecità" esibita all'esterno, grazie all'uso di strumenti che si riallacciavano alla prestigiosa tradizione bizantina: carte e sigilli in caratteri greci o intitolazioni che richiamavano concessioni ottenute dal potere imperiale di Bisanzio. Partendo da questo iniziale background, il giudicato cagliaritano e i suoi sovrani seppero sviluppare un percorso storico originale che, passando per una piena integrazione all'interno della cristianità occidentale, negli anni della riforma gregoriana, si svilupperà nei secoli, portando alla definizione di un proto-Stato medioevale, che cercò di superare i limiti dell'organizzazione giudicale, nel tentativo di adeguarsi ai mutamenti che il mondo conobbe fra XII e XIII secolo.