Libri di Stefano Cortese
Bibliografia di Stefano Cortese: tutti i libri in vendita online editi da De Nigris
Nicola Pugliese. L'arte di non scrivere Cortese Stefano - De Nigris, 2024 - Palepolis
Autore di un libro di culto, Malacqua: quattro giorni di pioggia nella città di Napoli in attesa che si verifica un accadimento straordinario, Nicola Pugliese è uno scrittore sfuggente, indecifrabile, che dopo l'incredibile successo del suo romanzo d'esordio opta per un volontario esilio, prima a Varcaturo, poi ad Avella, tra la pianura nolana ei monti del Partenio. Prefazione di Nando Vitali. Una vicenda umana che gli varrà l'appellativo di "Salinger napoletano". Un altro scrittore, Stefano Cortese, segue le sue tracce, incontrando chi lo aveva conosciuto (come il proprietario del bar dove si recava ogni giorno o l'adorata figlia, vera custode dell'eredità intellettuale del padre) per cercare di far luce sul buen retiro e sugli aspetti ancora poco noti, misteriosi della sua vita. Una ricerca che diventa metanarrazione, nel tentativo di rispondere a un'unica, cruciale domanda: perché Nicola Pugliese non ha più scritto?
Del sangue e del tempo. Vita di Natalino Fuoco, brigante Cortese Stefano - De Nigris, 2024 -
Nel romanzo dello scrittore Stefano Cortese si racconta la vita del brigante cilentano Natalino Fuoco, detto il Bulgaro. Le tappe della sua vicenda umana vengono ripercorse a ritroso, dal 1908 al 1838: prigioniero in un carcere inespugnabile, capo di una banda che semina il panico nel meridione postunitario, giovane ingenuo e puro e, infine, bambino che sogna di affrontare il mare. Natalino non è altro che un brigante, condannato a passare sulla terra come un'ombra, animato solo dalla sete di rivolta e di giustizia. Grazie a uno stile unico e inconfondibile (in cui riesce a tenere insieme il rigore storiografico di Sebastiano Vassalli, le suggestioni dei western tarantiniani e la poetica di Cormac McCarthy), Stefano Cortese non racconta semplicemente una vicenda ma consente al lettore di immergersi completamente nelle atmosfere dell'Italia meridionale della seconda metà dell'Ottocento grazie a una scrittura colta e allo stesso tempo accessibile, frutto di una lunga e approfondita ricerca sia linguistica che storica.