Libri di Gabriele Costa

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Il recensente glottologo. Cesare Antonio De Cara, Giuseppe Müller e la polemica del 1884 sulla ricostruzione indeuropea libro
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LIBRO   9791222311852

Il recensente glottologo. Cesare Antonio De Cara, Giuseppe Müller e la polemica del 1884 sulla ricostruzione indeuropea Costa Gabriele   -  Mimesis, 2024  -  Il Flauto Magico

Nella congerie politica, ideologica e culturale che seguì la presa di Porta Pia, e con quella la fine del potere temporale del Papato e gli inizi dell'unità d'Italia, un dotto gesuita e un raffinato grecista, assieme ai loro sodali, incrociarono le penne e duellarono con acribia e senza risparmio di colpi su due riviste già a quel tempo autorevoli e che avrebbero fatto, e ancora fanno, la storia dei rispettivi ambiti professionali: "La Civiltà Cattolica" e la "Rivista di Filologia e d'Istruzione Classica". Oggetto del contendere, il volume, uscito nel 1883, dell'indeuropeista tedesco Otto Schrader, Sprachvergleichung und Urgeschichte e, più in generale, la linguistica storico-comparata di scuola tedesca, l'Indogermanistik, che da alcuni decenni stava oramai imponendosi in Europa come disciplina di riferimento, fattuale e metodologico, per gli studi umanistici. In verità, malcelata dietro l'accesa disputa scientifica su temi e argomenti glottologici ancora oggi dibattuti e per lo più tuttora irrisolti, la diatriba riguardò anche le visioni opposte di gesuiti e laici sul presente e sull'immediato futuro culturale e spirituale della neonata Italia, sulla strada che avrebbero dovuto intraprendere l'istruzione superiore e la scuola e, ovviamente, il permanere o meno di antichi e nuovi previlegi degli uni e degli altri.

€ 24.00 € 22.80
LIBRO   9788857534190

Il perverso ritorno del reale. William T. Vollman e Roberto Saviano Costa Gabriele   -  Mimesis, 2016  -  Degenere

Nel contesto dell'ampio dibattito letterario, filosofico e culturale relativo alla possibilità di definire l'attuale congiuntura storica del tardo-capitalismo globale attraverso la formula del "ritorno del reale", il volume problematizza la questione del Reale attraverso il riferimento alla critica lacaniana e post-marxista di Slavoj Zizek, allo scopo di illustrare come l'apparente ritorno anacronistico al "realismo" costituisca una fuga dalla dimensione "impossibile" del Reale, in senso lacaniano. L'inchiesta problematizza il rinnovato interesse per alcuni specifici generi letterari, come il noir, l'auto-finzione, il romanzo storico-documentario e la docu-fiction di carattere testimoniale, la cui fortuna editoriale riflette la crescente domanda di storie che raccontino, nei suoi più feroci e truculenti dettagli, la realtà di cui si è partecipi. In questo contesto il libro sviluppa un'analisi comparatistica dell'opera di due autori ritenuti, sotto questo profilo, paradigmatici: William T. Vollmann e Roberto Saviano. La loro visionarietà, che si realizza in un'inedita e traumatica commistione di fiction e non-fiction imperniata sulla figura perturbante dell'autore-protagonista, impone alle coscienze anestetizzate dei lettori una lucida e violenta critica ideologica del sistema storico-culturale del tardo-capitalismo globale, mettendo a nudo quel grumo di fantasie perverse che ne sorreggono l'impianto simbolico e l'economia libidinale.

€ 32.00
disp. incerta
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