Libri di Vincenza Costantino
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Per un'epistemologia dell'educazione teatrale. Teatro e adolescenza Costantino Vincenza - Anicia (Roma), 2022 - Formazione Umana E Nuova Democrazia
La situazione emergenziale determinata dalla diffusione del Covid-19 ha rimesso in campo con maggiore forza alcune questioni pedagogiche, sia in ambito teorico sia in quello relativo alle pratiche educative. Concorrere alla costruzione di un'epistemologia dell'educazione teatrale oggi significa ripartire dall'esperienza del confinamento e apprenderne la dura lezione ma anche accoglierne gli spiragli di possibile progettazione. La pandemia, con la distanza imposta ai corpi e l'esclusione degli stessi dal comune ambiente scolastico, oltre a determinare dei veri e propri danni nella percezione del sé e nella costruzione dell'identità in età adolescenziale, ha mostrato con evidenza quanto sia centrale la presenza corporea nella relazione educativa. È proprio quest'ultimo aspetto, ovvero la valorizzazione della corporeità, a far nascere una riflessione su come si possano intrecciare in maniera proficua alcune attività teatrali alle pratiche educative, non solo per il tempo presente, ma per il futuro.
La costruzione pedagogica del teatro Costantino Vincenza - Anicia (Roma), 2018 - Formazione Umana E Nuova Democrazia
La tragedia greca, oltre a rappresentare un momento unico nella storia della cultura occidentale, si offre quale straordinario punto di convergenza fra due nascite: quella della pedagogia come disciplina e quella del teatro come arte. Nella riflessione in merito a una costruzione pedagogica del teatro, la "forma tragedia", che da quel modello proviene, diventa un paradigma attraverso il quale rileggere nuovi testi. Alcuni elementi, quali l'eroe, il destino e il coro, persistono nella drammaturgia del secondo Novecento e testimoniano un legame mai interrotto con i valori educativi espressi dal teatro ateniese fra il VI e il IV secolo a.C. Il contrasto che nasce dal confronto fra la tragedia classica e i drammi di Jean Genet, Giovanni Testori e Heiner Müller fa risaltare in maniera imprevedibile un significato pedagogico del teatro che questa "forma" è ancora in grado di restituire.
Teatro come esperienza pedagogica Costantino Vincenza - Anicia (Roma), 2016 - Formazione Umana E Nuova Democrazia
In che modo una scienza come la pedagogia può incontrare un'arte come il teatro? L'accostamento dei due termini non è insolito. Negli studi pedagogici accade, a differenti livelli, di imbattersi nel teatro sia inteso come arte sia come attività pratica. Molti possono essere gli effetti positivi nelle sue applicazioni in ambienti educativi, in percorsi didattici e, in genere, nella formazione di adulti e bambini. Ma oltre alle connessioni più note e visibili, c'è una matrice comune che lega le due discipline sin dalle origini, si tratta della loro natura "relazionale". La relazione io-altro così come la relazione attore-spettatore regolano e addirittura fondano un rapporto complesso e articolato che ha al centro l'uomo e la sua formazione esistenziale e culturale.