Libri di Cotugno
Bibliografia di Cotugno: tutti i libri in vendita online editi da Editoria Spettacolo
Nel modo più assoluto, no. Una trilogia sulla famiglia: Anatomia della morte di...-Liquido -2084. L'anno in cui bruciammo Chrome Cotugno Marcello - Editoria & Spettacolo, 2025 - Percorsi
In questo volume sono edite le tre drammaturgie di Marcello Cotugno rappresentate nell'arco degli ultimi 25 anni. "Anatomia della morte di..". costituisce l'impietosa indagine personale e affettiva sul suicidio di un giovane e sulle ragioni di questo gesto così estremo, condotta da un amico che si occupa di scavare tra le sue cose, prevalentemente conservate in forma "digitale". Le sue scoperte delineeranno un panorama di rapporti umani desolanti in quanto basati su conflitti e menzogne, che tornerà ad essere argomento principe alcuni anni dopo in "Liquido", nel quale un padre in età assai matura sogna di affrancarsi dalla sua "prigione domestica" attraverso un'avveniristica procedura new age che libera dalle proprie memorie chi vi si sottopone. Infine, in "2084 - L'anno in cui bruciammo chrome", un futuro orwelliano in cui il cinese è diventato la lingua universale fa da sfondo alle vicende di una famiglia i cui membri cercano in modi molto atipici di trovare un modo per "restare umani". (Gianluca Ficca)
Plays 1. Trilogia della bellezza: La forma delle cose-La grassona-Buoni motivi per essere attraenti Labute Neil Cotugno M. (Cur.) - Editoria & Spettacolo, 2014 - Percorsi
Tre testi di Neil LaBute che formano una trilogia sull'ossessione del mondo contemporaneo per l'aspetto fisico: "The Shape of Things" (2001), "Fat Pig" (2004) e "Reasons to be Pretty" (2008). In tutti e tre il tema dell'essere "carini", esteticamente gradevoli e socialmente omologati, è centrale. L'aspetto fisico non deve disattendere i propri gusti personali e quelli dell'ambiente sociale di riferimento: molti tra i personaggi di LaBute finiscono quindi col permettere al giudizio degli altri di dominare le proprie vite e di determinare le proprie scelte, anche a costo di rinunciare alla felicità in nome del pensiero comune. D'alta parte, la società consumistico-capitalista invita tutti noi ad essere adatti a questo mondo fatto di belli/magri. Ma LaBute non esprime giudizi. Piuttosto, è un generatore di domande e, nella tradizione del teatro post-moderno americano, lascia al pubblico il compito di trovare le risposte. Il teatro di LaBute cerca di abbattere il filtro emotivo della quarta parete, per ingaggiare lo spettatore in un processo di identificazione non rassicurante, in una riflessione sulla liquidità delle esistenze e dei legami, in una condivisione profonda delle emozioni.
Plays 2. Re(l)azioni («La sedia della pietà» - «La terra dei morti» - «Some Girl(s)» - «Helter Skelter» - «Nel buio del bosco») Labute Neil Cotugno M. (Cur.) - Editoria & Spettacolo, 2024 - Percorsi
Il "fil rouge" delle opere selezionate è quello delle tempeste emotive e delle derive del comportamento innescate in seno ai rapporti umani, a tutti i livelli e in modo tanto più dirompente quanto più tali rapporti sono affettivamente significativi. Si tratta di "relazioni", certo. Ma se la "l" della parola la confiniamo tra parentesi, otteniamo l'immediata trasformazione in "reazioni". E cos'è un rapporto umano se non una sequenza, sovente coatta, di azioni e retroazioni, stimoli e risposte, messaggi e contro-messaggi? Le re(l)azioni che LaBute mette sotto la lente del microscopio sono sommerse o negate (La sedia della pietà); ambivalenti, tra amore e odio, solidarietà e rancore, pudore e lascivia (Nel buio del bosco); sottilmente e "amabilmente" manipolatorie (Some Girl(s)); asincrone, su binari paralleli che per definizione non riescono a incontrarsi (La terra dei morti); impulsive, estreme, definitive (Helter Skelter).