Libri di Crip
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La strana storia dei pigmenti neri. Trent'anni di ricerche sulle melanine (1978-2012) Crippa Pier Raimondo - Aracne, 2015 - Lo Scrigno Di Prometeo
Negli ultimi decenni l'interesse per le melanine della pelle, e in generale per i pigmenti neri ampiamente diffusi negli organismi viventi, si è fatto più intenso. Oltre allo studio della struttura chimica delle molecole, infatti, si è andato sviluppando lo studio delle loro proprietà "fisiche" e del loro rapporto con la funzione biologica e, pertanto, della loro biofisica a livello molecolare. Sul modello di quanto era stato fatto per le proteine, è stato possibile suddividere la conoscenza della struttura in tre livelli: la struttura primaria, secondaria e terziaria. Questo volume ripercorre i trent'anni di ricerche in cui è stato impegnato l'autore, il quale, attraverso l'utilizzo di differenti tecniche della biochimica e della fisica della materia, ha approfondito passo dopo passo la conoscenza di un materiale biologico del quale è stata a lungo sottovalutata l'importanza. Un percorso di studio e di ricerca scientifica che si intreccia con la vita, le speranze e le scelte del ricercatore.
Parole uomini cose. Platone, Wittgenstein e le conferme delle neuroscienze Crippa Patrizia - Aracne, 2018 - Inconscio E Società
La filosofia è nata con la stuporosa visione del mondo come spettacolo, visione meravigliosa e inquietante insieme. L'uomo ne divenne il testimone. E così "vide" anche il suo pensiero, e le parole con cui pensava. Nacque l'"idea" della parola. Fu una vera rivoluzione: si inventarono l'astrazione, la logica, il metodo. Cose che noi mastichiamo come cibo corrente. Ma che ebbero un inizio. Anche il linguaggio divenne oggetto di ricerca. Il luminoso inizio di questa avventura, Platone, si confronta, nel volume, con la luminosa ricerca di Wittgenstein, per cogliere la stessa passione e la stessa intelligenza delle parole che parlano delle parole. E i due giganti vengono illuminati dai riflettori dell'odierna ricerca linguistica abbinata alle neuroscienze. I due filosofi e lo scienziato Andrea Moro non dicono certo le stesse cose, ma dicono la stessa cosa: indagano la natura del parlare, i suoi confini, il suo stretto intreccio con la natura delle cose e degli uomini. E a volte usano le stesse immagini, le stesse espressioni. Come a dire che dopo l'inizio siamo ancora all'inizio. Nuovo, ma sempre uno stuporoso e appassionato inizio. Prefazione di Luciana La Stella. Postfazione di Pietro Andujar.