Libri di Cristo
Bibliografia di Cristo: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet
Andar di notte. Viaggio nella movida delle città medie Cristofori C. (Cur.) - Quodlibet, 2021 - Lavoro Critico
Negli anni Ottanta del Novecento l'Europa si connota per un particolare incremento della vita notturna delle città, ben presto definita movida, con il termine che in Spagna aveva salutato la fine della dittatura franchista. Un fenomeno collettivo che rinnova il clima di effervescenza e vivacità sociale, estendendolo alle ore notturne. Un tempo specifico, proprio della società del benessere, libero dagli impegni quotidiani e dedicato, in primis dai giovani, agli incontri con amici. Un tempo che, ben presto, ha assunto i caratteri della festa, fatta di uno stare-insieme-per-stare-insieme, accompagnata da grandi calici, che invade il cuore dei centri storici, animandoli di una socialità particolare, trasformata in inedito rito collettivo. Un fenomeno individuale, collettivo e territoriale per i processi di rigenerazione urbana innescati nei centri storici, rinforzando la configurazione delle città come luogo pubblico per eccellenza. Aperto a tutti, predisposto agli incontri, premessa e palestra a cielo aperto di democrazia ma insieme anche luogo di una complicata, nuova governance dell'uso della città. Il lavoro è il prodotto di una lunga attività di riflessione e ricerca sul campo, condotta da sociologi, psicologi, urbanisti che hanno cercato di raccontare le opportunità, le criticità e i conflitti che l'andar di notte ha recentemente innescato.
Rigenerare la città media. Piazza dell'Olmo di Terni Cristofori Cecilia Patalocco Alessio - Quodlibet, 2020 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. Saggi
Piazza dell'Olmo di Terni ha un pregio singolare: è uno di quei fortunati esempi di rigenerazione urbana che - pur realizzato in una città media dell'Italia centrale particolarmente segnata dall'identificazione con la produzione dell'acciaio, un'attività sempre più rara in Europa - è riuscito a infondere nuova vita a uno spazio, vuoto e di servizio, del centro storico della città, trasformandolo in un inedito luogo pubblico del "loisir" giovanile. Piazza dell'Olmo ha dunque rinnovato la sua funzione ospitando una "movida", che, almeno qui, ha avuto l'effetto di affrancare la notte dall'identificazione con il turno notturno dell'acciaieria. Nel volume, i due autori, diversi per genere, età, formazione e percorsi professionali - l'una sociologa urbana, l'altro architetto e progettista della piazza - avviano un serrato confronto sulla gestione dei processi di innovazione urbana in contesti marginali e una riflessione generale sul destino delle città medie europee, rinnovando l'antico e fertile connubio fra architettura e sociologia inaugurato proprio a Terni da Giancarlo De Carlo e Domenico De Masi nel quartiere Matteotti agli inizi degli anni Settanta.
Cesare Pavese politico Cristofari Gioele - Quodlibet, 2025 - Elements
Muovendo dalla messa in dubbio di una vulgata che vorrebbe Cesare Pavese scrittore per eccellenza impolitico, disimpegnato, addirittura estraneo al corso del suo tempo e protetto nel più sicuro riparo di quello mitico, il volume ricostruisce i rapporti che, anche e soprattutto attraverso le sue opere letterarie, intrattenne con i problemi posti da fascismo e antifascismo, poi dalla ricostruzione e dal rapido venir meno degli entusiasmi postbellici. Il primo capitolo è dedicato alle vicende che, nella Torino dei primi anni Trenta, condussero il giovane americanista dagli impieghi nel campo culturale cittadino alla prigionia e al confino di polizia a Brancaleone Calabro per attività sovversiva. Nel secondo, è esaminata l'evoluzione di Lavorare stanca, singolare raccolta di versi narrativi e antilirici, più o meno programmaticamente in isolata polemica con le linee dominanti della poesia contemporanea, che nella seconda edizione finisce per contenere un'intera sezione storico-politica, nella quale Pavese descrive le vicende dell'antifascismo dalla spontaneità rivoltosa agli esiti inesorabili di repressione, carcere e confino. Il terzo capitolo affronta la lenta elaborazione delle riflessioni pavesiane sul mito durante la guerra, alla luce soprattutto delle aperture al regime testimoniate dal Taccuino segreto e dalla mancata presenza tra le file partigiane, cui seguì la non prevedibile iscrizione al PCI nell'autunno 1945. Si trattò, a ogni buon conto, di un tesseramento più strategico che ideologico, dovuto ai rapporti di forza interni all'istituzione letteraria nella quale Pavese lavorò per più di un decennio, la casa editrice Einaudi: i conflitti combattuti in quegli uffici, e l'impiego dell'ortodossia marxista nella loro gestione o nel giudizio di colleghi, amici e recensori sugli ultimi romanzi di Pavese, sono l'oggetto del quarto capitolo, che si chiude con alcune brevi note sulla rappresentazione del femminile nelle ultime opere, da Tra donne sole a Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.