Libri di Dario Culot
Bibliografia di Dario Culot: tutti i libri in vendita online editi da Vertigo
C'è Gesù e Gesù. Forse non è chi pensate che egli sia Culot Dario - Vertigo, 2017 - Polis
Gesù sapeva giocare a scacchi? Se si pensa che Gesù era Dio, per forza doveva sapere tutto sugli scacchi. Se invece era uomo, non poteva sapere nulla, perché gli scacchi non esistevano ancora al suo tempo. Ma se era sia Dio che uomo? Perché così ci hanno insegnato. È evidente che qui la risposta si complica, e di molto. A noi è pervenuta una tradizione teologica che, nella certezza di essere la luce nel mondo, è convinta di averci trasmesso delle verità assolute che hanno assunto i caratteri del dogma; ma è proprio così? Pur non essendo un teologo diplomato, in questo testo ricco di dubbi e di tante domande, ma di poche certezze, l'autore si addentra in questioni dibattute da dotti ecclesiasti senza la pretesa di voler fornire risposte definitive, ma comunque con l'intendimento di offrire numerosi stimoli di riflessione a chiunque sia interessato ad approfondire l'argomento. Fra le tante domande che troverete nel testo, l'autore cerca in particolare di dare risposta a queste due: il fatto che Gesù sia stato crocifisso e sia risorto per opera del Padre, come insegna il magistero, mostra senza ombra di dubbio che siamo davanti a due entità distinte.
E se Dio fosse contrario alla religione? Culot Dario - Vertigo, 2014 - Approdi
Quest'opera monumentale intende rivolgersi sia ai credenti che agli atei, nella misura in cui si pone, nei confronti della religione, in una prospettiva analitica di ricerca né demistificatoria tout court, né ortodossa. Seguendo questa prospettiva, l'autore, giunge alla conclusione che la Chiesa di oggi è piena di non credenti che si credono credenti, mentre fuori di essa ci sono tanti credenti che si credono non credenti. Con una prosa limpida, che si dispiega sulla pagina con precisione esegetica, muovendosi fra filologia, filosofia, antropologia e teologia, l'autore ci regala un saggio continuo di domande e risposte, invitandoci a sviluppare le nostre capacità di riflessione e critica al di là di quanto ci viene inculcato sin da bambini come "vero" a priori. La Buona Novella non è da "rottamare", ma da tempo si sente questa necessità di formularla in modo nuovo: vari teologi l'hanno già fatto da tempo, ribaltando la precedente impostazione del tipo "prendere o lasciare" fondata su motivi legati all'identità di chi propone (autorità del magistero non confutabile), e cercando invece di dare spiegazioni intrinseche alla cosa stessa (ragionamenti razionali aperti alla confutazione). In tal modo i vangeli possono essere sicuramente attualizzati. Sarà come aprire le finestre e scoprire sorprendentemente che c'è aria fresca capace di soffiare via la polvere dallo scaffale della religione.