Libri di Cur Cuttrera Sabato Bascetta
Bibliografia di Cur Cuttrera Sabato Bascetta: tutti i libri in vendita online editi da Abe
La vedova di Budapest. Beatrice d'Aragona di Napoli. La regina d'Ungheria esiliata a Ischia Cuttrera Sabato Bascetta A. (Cur.) - Abe, 2022
Beatrice fu per l'Ungheria la Regina del Rinascimento, fondatrice dell'aula della Biblioteca Corviniana del marito, amico di Lorenzo de' Medici, il quale si ispirò proprio alla sua collezione per far esplodere il rinascimento fiorentino anche nelle lettere. Quando morì il marito, con il fallimento nelle mani del nuovo Re, Beatrice, la matrigna e la nipote Isabella Duchessa di Milano furono costrette all'esilio sull'isola d'Ischia. Da qui il mito delle 'regine tristi' capeggiate da Giovanna d'Aragona che era anche sorella dell'invasore Ferdinando il Cattolico. Ad ogni modo fu grazie a lui che, liberata Napoli dai Francesi, sire e sirocchie tornarono almeno a Castelcapuano, nel 1502. Seguirono quattro anni di meditazioni, con Giovanna la Vecchia a prorex del fratello al posto dello scalpitante Gran Consalvo, almeno fino al suo arrivo, quando fu accolto nella ormai ex capitale, giunto a prendersi il reame, senza che Beatrice potesse mai più rivedere il trono d'Ungheria. La Regina morì in sobrietà il 13 settembre 1508, senza riavere neppure la sua dote. Il di lei corpo fu sepolto in S. Pietro martire e il suo nome venne scolpito solo su marmo, come il suo volto, immortalato, a 19 anni, da Francesco Laurana, poco prima del favoloso viaggio di nozze. In Ungheria Beatrice porterà con con sé molti dei preziosi tomi miniati dalle botteghe napoletane, trasferendo il Rinascimento alla seconda biblioteca d'Europa. Cinquemila codici realizzati prima del 1500 per una corte che abbandonava messali e corali a favore di libri luminosi e decorati, come quelli sulla vita di Plutarco e di Sant'Agostino, o sul trattato di galanteria che Diomede Carafa scrisse per lei.
La padrona di Ferrara. Eleonora d'Aragona, la principessa Dianora di Napoli a Duchessa d'Este Cuttrera Sabato Bascetta A. (Cur.) - Abe, 2022 - Donne Reali E Uomini D'arme
Questo libro nasce senza alcuna pretesa di verità, ma in risposta alla insopportabile saccenteria di certi storici dei secoli scorsi che sono arrivati a confondere le città antiche altomedievali del Gargano dei Greci con omonimi paesini nati dopo il sisma del 1348 quando il Regno di Sicilia ebbe sede in Napoli, la Regina Giovanna I sede' sul trono in S. Chiara e le coste del reame furono invase dai Catalani. Ecco gli argomenti trattati. 1. Una discendenza di sangue reale - I bisnonni materni Principi di Taranto - Caterina e Tristano conti di Matera: i nonni - Mamma Isabella dei Chiaromonte di Lecce - Il padre Ferrante erede di Alfonso il Magnanimo; 2. Figlia della cometa di Halley - Le nozze di stato diventate favola con prole - La famiglia cresce: Eleonora è secondogenita - Neonata col nome dell'Imperatrice - La cometa di Halley come flagello del 1456; 3. La principessina di Napoli - Peste a Palazzo Reale: morte del Re nonno - I genitori diventano sovrani di Napoli - La Corona in rovina: la madre fa la colletta; 4. Il matrimonio con la casata estense - Immortalata bambina dall'arte sacra - La malattia della madre che si cura a Pozzuoli - Cresciuta nella corte che valorizza la moda - Il fallito matrimonio col duchino di Milano - Don Diego Cavaniglia conte di Conza: l'amante; 5. Una duchessa amata da Ferrara - Eleonora sposa Ercole d'Este: è Duchessa - La nascita dell'erede Alfonso turba gli Estensi - Ferrara salvata dalla sommossa - Vicària del Duca durante la Guerra del Sale - I matrimoni di Alfonso e di Beatrice col Moro - I mal d'orecchio e di stomaco, la morte.
Vico Equense dalla A alla Z: Abecedari di genealogia e toponomastica con tutti i nomi degli abitanti dal 1700 al 1900 del comune della Costiera Sorrentina di Sorrento (Na) Cuttrera Sabato Bascetta A. (Cur.) - Abe, 2025
Vico risulta abitata da forestieri bonatenenti che posseggono il maggior numero di terre, a cominciare dal Casale di Bonea e la chiesa parrocchiale di S.Giovanni Evangelista, detta di S.Maria Visita Poveri. Attualmente il territorio comprende 14 frazioni rappresentate da nuovi e vecchi Casali: Arola, Bonea, Fornacelle, Pietrapiano, Massaquano, Moiano, Montechiaro, Pacognano, Preazzano, Santa Maria del Castello, Sant'Andrea, Patierno, Seiano e Ticciano, Monte Faito. Quasi trecento anni fa, come vedremo, le cose stavano un po' diversamente. Il Casale di Bonea, per esempio, è uno dei più antichi casali di Vico costruito intorno alla sua Chiesa Parrocchiale di S.Giovanni Evangelista, ufficialmente definita venerabile Chiesa di San Giovanni Evangelista, sita nella piccola piazzetta a cui gli abitanti hanno dato il nome più comune di Santa Maria Visita Poveri per la devozione a quella madonna, riedificata più a monte dopo l'alluvione del 1700. Il Casale di Bonea si ritrovò ad essere abitato soprattutto da ecclesiastici. Anzi, si può dire, che erano i religiosi a formare il Casale. Gli ecclesiastici del Casale di Bonea, compreso il Reverendo Sacerdote Canonico Don Giuseppe Celentano, erano 15, e tutti, ovviamente con il titolo di Reverendo Sacerdote. Si tratta di: Don Alesio Buonocore, Don Cesare Cioffi, Don Carmine Balzamo, Don Ciro Parascandalo, Don Ciro Framola, Don Gennaro Gargiulo, Don Giovanni Casentino, Don Giuseppe Mariano, Don Giuseppe Balsa, Don Giuseppe Storace, Don Mattia Storace, Don Erasmo Parascandalo, Don Lorenzo Cosenza, Don Luca Manganaro. Pochi altri, oltre i religiosi, erano gli abitanti del casale. Si contano dieci famiglie possidenti, tutte forestiere, fra cui primeggiano il Magnifico Bruno Ramagnino di Calabria e i 4 privilegiati: il privilegiato marinaro Giuseppe Cosenza di Napoli, il privilegiato marinaro Gioacchino Visco di Napoli, il privilegiato Nicola Attanasio di Napoli e il privilegiato bracciale Pietro Esposito di Napoli. Ad essi vanno ad aggiungersi il marinaro dell'A.G.P. Salvatore Esposito di Napoli e il marinaro dell'A.G.P. Vincenzo Esposito di Napoli. Terminano la lista il bracciale Pietro Savarese di Napoli, lo scarparo Antonio Parascandalo di Napoli e Pietro Gargiulo di Napoli. Insomma sono solo i primi abitanti che si ritrovano sfogliando questo manuale vero e proprio che ne contiene migliaia...