Libri di Emanuele Angelo
Bibliografia di Emanuele Angelo: tutti i libri in vendita online editi da Aracne
Leggendo libretti. Da «Lucia di Lammermoor» a «Turandot» D'angelo Emanuele - Aracne, 2013 -
In questo volume sono raccolti tredici studi dedicati ad altrettanti libretti italiani otto e novecenteschi, testi per la più gran parte celebri, ideati per la musica di Donizetti, Verdi, Boito, Franchetti e Puccini: "Lucia di Lammermoor", "Pia de' Tolomei", "Luisa Miller" e "Il trovatore" di Cammarano, "I masnadieri" di Maffei, il primo "Mefistofele", "Otello" e "Falstaff" di Boito, "Asrael" di Fontana, "Manon Lescaut" di Oliva e "Illica", "La fanciulla del West" di Civinini e Zangarini, "Gianni Schicchi" di Forzano e "Turandot" di Adami e Simoni. Prodotti letterari destinati indubbiamente all'intonazione ma con caratteristiche autoriali proprie, i tredici libretti sono analizzati, nei limiti del possibile, dalla parte dei librettisti, prima della loro trasformazione in testi musicati, come drammi per musica leggibili come tali: "una 'lettura' che, puntando sul testo letterario, offre una base imprescindibile per identificare lo spessore culturale, storico, estetico delle stesse opere compiute" (dalla prefazione di Giulio Ferroni).
Il «Pier Luigi Farnese» di Arrigo Boito D'angelo Emanuele - Aracne, 2014 - Meridionalia
Nel "Pier Luigi Farnese", scritto per Costantino Palumbo tra il 1875 e il 1877 ma pubblicato solo nel 1891, Boito plasma genialmente la leggenda romantica e risorgimentale del Rinascimento nero, costruendo attorno alla cruenta congiura di Piacenza del 1547 un dramma ricco di colore storico quanto tenebroso, sontuoso e violento, impregnato di tetre passioni, sfaccettato e inquietante, agitato e machiavellico, una tragedia tutta notturna. Questo volume, che ne offre per la prima volta il testo in edizione critica, analizza il dramma ricostruendone la complicata genesi, individuando le sorprendenti fonti storiche e letterarie e analizzandone la raffinata stratificazione semantica. Tra le lettere di Boito all'operista Palumbo, trascritte integralmente in appendice, c'è un'importante missiva inedita, contenente lo schema dell'opera inizialmente pensato dal drammaturgo.