Libri di Aniello
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Il prisma della natura umana. Giansenio interprete di Agostino D'aniello G. (Cur.) - Edizioni Di Pagina, 2013 - Biblioteca Filosofica Di Quaestio
Cornelio Giansenio (1585-1638), professore di teologia a Lovanio e poi vescovo di Ypres, si propone di restaurare l'autentica dottrina di Agostino d'Ippona nell'età della Controriforma. La sua opera più celebre s'intitola appunto Augustinus, in cui egli attua un ripensamento e una nuova contestualizzazione dell'opus agostiniano. Quest'opera costituisce un monumentale affresco sulla concezione della natura umana, della libertà e della grazia divina. Le riflessioni ivi contenute hanno avuto grandissima eco in tutta l'età moderna sino ai nostri giorni, in molti campi del sapere. Esse hanno anche ispirato il movimento noto come "giansenismo" che, radicalizzando le posizioni "gianseniane", avrebbe diffuso e consegnato alla posterità un'interpretazione erronea della dottrina di Agostino. L'Augustinus si articola in tre tomi: il I tomo ricostruisce la storia del pelagianesimo; il II tomo ha per oggetto la condizione di grazia del primo uomo e degli angeli (o natura integra), la natura decaduta e il concetto di natura pura; il III tomo tratta infine le diverse forme della grazia, del libero arbitrio e del suo rapporto con la grazia, della predestinazione e della dannazione. In questo volume corredato da una prefazione di Danilo Zardin e da una corposa Introduzione della curatrice - è offerta un'antologia del II tomo, allo scopo di mettere a fuoco alcuni snodi fondamentali che riguardano la condizione della natura di Adamo ante peccatum, post peccatum e sub gratia.
Una ontologia dialettica. Fondamento e autocoscienza in Schleiermacher D'aniello Giovanna - Edizioni Di Pagina, 2007 - Biblioteca Filosofica Di Quaestio
Friedrich Schleiermacher occupa un posto di tutto rilievo nella svolta del pensiero moderno, come un crocevia attraverso il quale passano e convergono quasi tutte le tendenze operanti nella filosofia dell'illuminismo tedesco. Schleiermacher tenterà di dar conto di questo intreccio peculiare di problemi e di esigenze filosofiche e teologiche, e di sintetizzarle attraverso un metodo che - proprio a partire dalla sua opera - diverrà normativo per le future vicende del pensiero, vale a dire l'ermeneutica. Questo libro cerca di tracciare un profilo unitario dell'autore, mettendo in luce - e al tempo stesso connettendo fra loro - diverse facce di uno stesso prisma, presentando così l'ampio spettro di un pensiero finora identificato di volta in volta con l'uno o con l'altro dei suoi aspetti. L'"ontologia dialettica" di cui parla il titolo è vista infatti come l'orizzonte in cui la teoria del conoscere, la dogmatica teologica, il sentimento di dipendenza e l'arte dell'interpretazione trovano un possibile quanto problematico punto di sintesi.