Libri di Gabriele Annunzio
Bibliografia di Gabriele Annunzio: tutti i libri in vendita online editi da 2M
Prossime uscite di Gabriele Annunzio
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257500177 Lettere d'amore a Barbara Leoni
- 9788897301158 Novelle: Terra vergine-Dalfino-La gatta-La veglia funebre. Audiolibro. Formato digitale download MP3
- 9788809785281 Forse che sì forse che no
- 9788809785267 Trionfo della morte
L'Innocente. Ediz. integrale D'annunzio Gabriele Oliva G. (Cur.) - 2M, 2025
Costantemente infedele alla moglie Giuliana, Tullio Hermil in un tardivo tentativo di riavvicinamento alla propria consorte scopre che questa porta in seno il frutto di un unico, irreparabile tradimento. Fra lui e la rinnovata passione verso Giuliana si frappone il piccolo intruso, e Tullio non esita a provocare la morte della creatura innocente. Influenzato da Tolstoj e Dostoevskij, intriso delle letture di neurologia e psichiatria, questo romanzo dannunziano conobbe alla sua uscita nel 1892 un grande successo in Francia e nel resto dell'Europa, prima ancora che in Italia. Seconda prova, dopo Il piacere e prima del Trionfo della morte, della cosiddetta «trilogia della rosa», L'innocente - che nel 1976 ha ispirato a Luchino Visconti una magistrale versione cinematografica - ci costringe ancora oggi a misurarci con una figura «al di là del bene e del male» e con la ricerca sperimentale verso una forma novecentesca del romanzo. Con saggio introduttivo di Giovanni Antonucci e Gianni Oliva.
La figlia di Iorio D'annunzio Gabriele - 2M, 2025
"La figlia di Iorio", rappresentata trionfalmente nel 1904 e subito diventata la tragedia più fortunata di Gabriele D'Annunzio, è uno dei risultati più alti del teatro italiano del Novecento. È un'opera di grande poesia, uno dei vertici del D'Annunzio lirico, e insieme di mirabile teatralità. Era soprattutto la tragedia mitica e rituale, ispirata ai grandi modelli di Eschilo e di Sofocle, alla quale il poeta aveva sempre guardato come a un obiettivo fondamentale e necessario. Egli stesso scrisse: «Tutto è nuovo in questa tragedia e tutto è semplice: tutto è violento e tutto è pacato nel tempo medesimo. L'uomo primitivo, nella natura immutabile parla il linguaggio delle passioni elementari».