Libri di Gabriele Annunzio
Bibliografia di Gabriele Annunzio: tutti i libri in vendita online editi da Elliot
Prossime uscite di Gabriele Annunzio
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257500177 Lettere d'amore a Barbara Leoni
- 9788897301158 Novelle: Terra vergine-Dalfino-La gatta-La veglia funebre. Audiolibro. Formato digitale download MP3
- 9788809785281 Forse che sì forse che no
- 9788809785267 Trionfo della morte
I sacrifici D'annunzio Gabriele - Elliot, 2023 - La Città Ideale
"I sacrifici" raccoglie due racconti del primo Gabriele d'Annunzio in cui lo scrittore si confronta con la sua terra natia, l'Abruzzo, cogliendo la più profonda e feroce antropologia del suo popolo. In "La morte del duca di Ofena" (1888) e "Il cerusico di mare" (1902), la critica ha messo in evidenza la vicinanza del poeta con il lavoro di Maupassant e soprattutto con il Verismo di Giovanni Verga. Ma nonostante il "debito" verso quei due padri della narrativa europea, lo sguardo di d'Annunzio era già dentro la modernità, e sembra che precorra addirittura Bataille per l'analisi dell'atto sacrificale, e gli studi sul folclore e sul magico del più grande antropologo italiano, Ernesto De Martino. I due racconti sono analizzati in maniera approfondita dal saggista Alessandro Gnocchi, che ne illumina, con il suo testo a corredo, la forza espressiva e dirompente. Con un testo di Alessandro Gnocchi.
Il caso Wagner D'annunzio Gabriele Sorge P. (Cur.) - Elliot, 2013 - Lampi
Tra il luglio e l'agosto del 1893 sul quotidiano romano "La Tribuna" sotto il titolo "Il caso Wagner" appaiono tre articoli in cui Gabriele d'Annunzio prende le difese del grande compositore attaccato duramente da Nietzsche. Il pamphlet scritto dal filosofo contro l'amico di un tempo lo ha profondamente colpito: Wagner viene considerato l'artista decadente per eccellenza in un testo inasprito da ironie e cattiverie, dettate in realtà da una tragica passione di Nietzsche per il musicista. Nonostante le dichiarate ascendenze nietzscheane, il poeta difende con foga e convinzione la musica wagneriana - definita dal filosofo addirittura "una malattia, una nevrosi" - e affida alle colonne del giornale la sua appassionata dichiarazione d'amore per le opere di Richard Wagner, a quei tempi ancora poco conosciuto in Italia. In questi articoli traspare il particolare rapporto di Gabriele d'Annunzio con la musica, essenziale per la genesi di gran parte della sua opera letteraria.
Il martirio di san Sebastiano. Testo francese a fronte D'annunzio Gabriele Sorge M. P. (Cur.) - Elliot, 2013 - Raggi
"Il martirio di San Sebastiano" venne scritto tra il 1910 e il 1911, frutto dell'intenso fervore creativo scaturito dall'incontro di Gabriele d'Annunzio con Claude Debussy. "Il martirio", però, non è soltanto la felice combinazione di due artisti di così eccezionale statura, ma anche la più importante affermazione del Vate come uomo di spettacolo e "metteur en scène", in grado di plasmare il proprio virtuosismo lirico sulle esigenze di una scintillante "partitura verbale" (qui, fra l'altro, in una lingua estranea - il francese padroneggiata con incredibile perizia), coniugandolo perfettamente non solo con le note di Debussy, ma anche con le "visioni" di uno scenografo-costumista della genialità di Bakst, la straordinaria creatività di un coreografo come Fokine e il magnetico carisma interpretativo di Ida Rubinstein. Spettacolo colossale, leggendario, accanitamente discusso, "Il martirio", rappresentato il 22 maggio 1911 al Théâtre du Châtelet (e poi ripreso, con minime varianti, all'Opera di Parigi nel 1922 e alla Scala di Milano nel 1926), concretizzò, anche grazie a un cast irripetibile, le più ardite e folgoranti intuizioni sceniche del poeta pescarese. L'opera viene qui presentata con il testo originale francese, seguito dalla traduzione italiana di Ettore Janni, approvata dall'autore, ed è arricchita da preziose illustrazioni, foto e bozzetti di scena.