Libri di Orsi
Bibliografia di Orsi: tutti i libri in vendita online editi da Incontropiede
Non era champagne. La Juve di Maifredi, Montezemolo e Baggio D'orsi Enzo - Incontropiede, 2019 - Saggi
Italia 90 è l'occasione per cambiare volto e management alla Juventus. Le dimissioni di Boniperti, i cui metodi non sono più considerati vincenti dall'avvocato Agnelli, portano sul ponte di comando Montezemolo, il giovane manager che ha organizzato il mondiale delle notti magiche. In panchina arriva Gigi Maifredi, il tecnico che più di tutti intende seguire le tracce di Sacchi, il profeta del Milan berlusconiano che nelle prime tre stagioni ha conquistato lo scudetto e due Coppe dei Campioni. Ma il piano non riesce: il rendimento della squadra non è lineare, molte scelte non si rivelano indovinate, i gol di Baggio non bastano. La fiducia in Maifredi, reduce dalle felici stagioni al Bologna, non è illimitata. L'allenatore che prima di diventare professionista vendeva liquori e bevande, non riesce a superare le difficoltà. "Non era champagne" di Enzo D'Orsi è il racconto di una rivoluzione fallita. Il girone di ritorno disastroso, unito alle eliminazioni dalla Coppa Italia e dalla Coppa delle Coppe, costa alla Juventus l'esclusione dalle competizioni europee dopo ventotto anni. Prefazione di Eraldo Pecci.
Michel et Zibi. Gli amici geniali D'orsi Enzo - Incontropiede, 2020 - Saggi
Un pomeriggio di fine ottobre, Platini e Boniek sono seduti in un caffè di Torino. Sono stati catapultati in Italia dopo il mondiale 1982, per far vincere alla Juve la coppa dei Campioni. Tra i due stranieri nasce subito un'amicizia, lunga ormai quasi quarant'anni. Un rapporto costruito sulla sincerità. Critiche, oltre che sorrisi, ma vitalizzato dal rispetto e dalla stima. Alla Juve, per prenderli in giro, li chiamano Fraternité e Solidarnosc. Diversi, ma uguali. Specie quando si tratta di dialogare palla al piede. Platini sa trovare strade che sul campo altri non sono capaci di vedere. E lì spedisce il pallone per Boniek, veloce come una saetta e fulmineo nelle scelte. Uno nato nella ricca e austera Francia, raffinato di modi e di pensiero. L'altro, oltre cortina, prigioniero di un regime che gli sottrae metà dei guadagni. Entrambi europei, ma di un'Europa divisa dalle ideologie, separata dalle diverse economie e culture, capaci insieme di far brillare l'Europa juventina nelle magiche notti (purtroppo una anche tragica) di coppa dei Campioni."Michel et Zibi" di Enzo D'Orsi, che conosce bene i due campioni e i due uomini, è un libro di calcio e amicizia.
Gli undici giorni del Trap. Atene 1983 D'orsi Enzo - Incontropiede, 2018 - Sudamericana
"Gli undici giorni del Trap" è il diario del periodo psicologicamente più combattuto del grande allenatore Giovanni Trapattoni. Il romanzo di Enzo D'Orsi si apre domenica 15 e si chiude mercoledì 25 maggio 1983: dall'ultima partita di campionato vinta contro il Genoa alla finale di Coppa dei Campioni perduta ad Atene contro l'Amburgo. È l'autopsia, mai realizzata prima, negli stati d'animo di un uomo solo di fronte alla sfida più attesa della storia della Juventus. Trapattoni è preoccupato dalla partita che si avvicina perché coglie i piccoli e grandi errori dei suoi giocatori - che tutti considerano a ragione superiori agli avversari - molti dei quali si trascinano a dieci mesi di distanza le ruggini del Mondiale di Spagna, conquistato contro ogni previsione. Trapattoni sa ogni cosa anche dell'Amburgo e gli capita persino di immaginarsi al posto di Ernst Happel, alla guida di una squadra che gioca con l'ambizione di superare i propri limiti. Medita soprattutto una mossa che all'esterno avrebbe l'effetto di una rivoluzione: escludere dalla formazione iniziale Rossi, il capocannoniere mondiale, il Pablito sfiorito, preferendogli Marocchino, un'ala, o anche Furino. Prefazione di Roberto Beccantini.