Libri di Urso
Bibliografia di Urso: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Nucleare. Siamo bravi, furbi o folli? Urso Davide - Franco Angeli, 2012 -
Il sistema energetico italiano è un caso di vulnerabilità sistemica, di ricattabilità geopolitica, di anti-storicità, di distanza tra una classe politica distratta e poco studiosa e un'opinione pubblica delusa, di anomalie strutturali e di contraddizioni. Il sistema-Italia è un paziente malato. Sono stati iniettati palliativi soverchiati dal vuoto politico sull'energia che si protrae da quasi un quarto di secolo, da un ambientalismo che ha trasfuso panico e da un Paese affetto da gravi sindromi che ne impediscono la modernizzazione. L'uscita scellerata dell.Italia dal nucleare ha generato disastri sistemici non riparabili nel medio periodo. Oggi sappiamo chi erano i propositori di una politica tendente ad abbassare la cultura di massa e a rendere i cittadini schiavi di inutili paure per avere consenso, chi ha manipolato i mezzi d'informazione zittendo la scienza e chi ha fatto degenerare la visione di un popolo che fino a pochi anni fa considerava il nucleare un vanto nazionale, un mezzo per rafforzare l'industria, uno strumento di qualificazione educativa e un sostegno all'occupazione e al progresso nazionali.
Il Decalogo per il ritorno del nucleare in Italia Urso Davide - Franco Angeli, 2010 -
È necessario puntare sul nucleare? La risposta è sì; certamente bisognerebbe approfondire il "chi, che e come". Piuttosto che chiederci se è corretto riaprire l'opzione nucleare in Italia, sarebbe quindi più opportuno domandarci perché il Paese che negli anni '60, pur uscito sconfitto dalla guerra, era la terza potenza nucleare civile al mondo dovrebbe rinunciare alla scelta che stanno compiendo anche nazioni che hanno una storia nucleare meno importante della nostra e un sistema-paese meno competitivo del nostro. L'attuale rinascita del nucleare a livello mondiale è conseguenza di diversi fattori: maggiori costi dei combustibili fossili, priorità per gli Stati di assicurare un adeguato livello di sicurezza energetica, riduzione delle emissioni climalteranti, con una modifica del mix di produzione energetica verso tecnologie carbon free (nucleare e rinnovabili), priorità alla salvaguardia ambientale e alla tutela dei lavoratori e della popolazione, riduzione della bolletta elettrica, aumento della competitività del sistema industriale e formativo di uno Stato. L'Italia sta pagando la rinuncia al nucleare in termini economici, energetici e strategici.
Il multipolarismo imperfetto. La continuità della geopolitica degli Stati Uniti dal 1823 ad oggi Urso Davide - Franco Angeli, 2008 - Centro Studi Di Geopolitica Economica
La superiorità globale degli Stati Uniti è destinata a tramontare nei prossimi decenni. Sul "quando", è impossibile esprimere ipotesi, per la mutevole imprevedibilità del contesto internazionale. Sul "come" si trasformerà l'unipolarismo americano sono possibili previsioni. Il sistema geopolitico internazionale - dopo il crollo dell'URSS - si era polarizzato sull'"iperpotenza" americana. L'11 settembre 2001 ne ha alterato la stabilità, senza incrinare la supremazia globale USA. Gli errori ed i fallimenti nella "guerra al terrorismo" del Presidente Bush - preceduti dai tentennamenti dell'Amministrazione Clinton sul ruolo, rango e responsabilità USA nel mondo hanno accresciuto nel breve periodo l'Anti-americanismo. I tempi della fine della supremazia USA e quelli dell'unilateralismo americano si sono differenziati, anche per la crescita di nuove Grandi potenze. Gli Stati Uniti non possono più dettare l'agenda politica degli Stati, ma continuano ad essere indispensabili per l'architettura degli equilibri geopolitici. Sono passati dall'unilateralismo al "multiporalismo imperfetto", in modo da posticipare il tramonto della loro superiorità. Si avvarranno di coalizioni ad hoc e partnership strategiche collaborative con le grandi potenze regionali. Svolgeranno il ruolo di "potenza equilibratrice esterna", lasciando ai Grandi maggiore libertà geopolitica nell'area di rispettivo interesse ed influenza.