Libri di Claudia Dall Osso
Bibliografia di Claudia Dall Osso: tutti i libri in vendita online editi da Donzelli
Giovanni Codronchi Argeli. Biografia di un liberale cristiano (1841-1907) Dall'osso Claudia - Donzelli, 2021 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Giovanni Codronchi Argeli rappresenta una delle figure di maggior spicco del liberalismo emiliano e romagnolo dopo l'unificazione italiana fino al primo Novecento. Nobile di nascita per parte tanto materna quanto paterna, dimostrò il suo valore umano e culturale nell'affrontare le sfide che scaturirono dai cambiamenti sociali, economici e politici di fine Ottocento e inizio del secolo successivo. Fu - volta a volta - sindaco, deputato, prefetto, senatore, commissario straordinario in Sicilia, ministro e, infine, vicepresidente del Senato, contribuendo per la parte liberale moderata a determinare una larga mediazione tra le varie forze politiche e sociali del suo tempo. Il politico Codronchi appartenne certamente, nell'animo e nei fatti, alla Destra storica dei Cavour e dei Minghetti, ma fu un liberalconservatore un po' peculiare, vale a dire attento sì alle ragioni del laissez-faire di stampo britannico e all'ordine pubblico di derivazione transalpina, ma che seppe coniugare la difesa della proprietà privata - per lui sempre prioritaria - con talune provvidenze sociali ed economiche verso le classi più sfavorite e meno abbienti.
Voglia d'America. Il mito americano in Italia tra Otto e Novecento Dall'osso Claudia - Donzelli, 2007 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
L'americanizzazione del costume di vita in Italia è un fenomeno che si è sviluppato in modo massiccio soprattutto dal secondo dopoguerra. Ma i prodromi di quella "colonizzazione culturale" (linguistica, del comportamento, dell'estetica) vanno collocati molto tempo prima, ancor prima del 1917, quando gli Stati Uniti entrano in guerra a fianco delle potenze europee e così facendo salgono alla ribalta della scena mondiale. Alla fine dell'Ottocento numerosi intellettuali italiani sbarcano in terra americana per cercare di capire com'è fatto quel mondo, che nuovissimo non è più, e tuttavia è il più moderno esistente, e scrivono le loro impressioni, dirette a un pubblico ormai non esclusivamente d'élite ma fatto soprattutto di piccola e media borghesia. Attraverso quelle narrazioni, veicolate da articoli, saggi o autobiografie, si forma poco a poco un nucleo di idee sull'America, in gran parte stereotipate, che pure hanno e avranno la loro funzione: creare un immagine dell'America i cui tratti fondamentali (eccentricità, novità, possibilità di scalata sociale, dinamismo, emancipazione femminile, attivismo esasperato e via di seguito) rimarranno pressoché inalterati fino a oggi. In quegli anni si fissa un ritratto dell'America che, vilipeso o esaltato a seconda dei tempi, ha continuato ad alimentare interesse e fascinazione.