Libri di Giuseppe Dambrosio
Bibliografia di Giuseppe Dambrosio: tutti i libri in vendita online editi da Mimesis
Spazio delle mie brame. Riflessioni sul potere, lo spazio e l'educazione diffusa Dambrosio Giuseppe - Mimesis, 2023 - Filosofie
Attraverso una rilettura critica della proposta filosofico-politica di Michel Foucault, il saggio affronta la spinosa questione del potere nel campo dell'educazione, concentrandosi sull'elemento spaziale dell'istituzione scolastica. In particolare, il saggio analizza la struttura architettonica scolastica e la sua relazione con la città post-moderna, definita come ipercittà - città dei flussi, città-rete, città-panico -, in cui l'educazione diffusa e libertaria diventa un'alternativa necessaria al sistema educativo tradizionale. Obiettivo della formazione, secondo l'autore, dovrebbe essere la creazione di un soggetto etico capace di sfuggire da ogni dipendenza e asservimento, in contrasto con l'homo consumens. Le domande che attraversano indirettamente il saggio - a che cosa educare? Come educare? Perché educare? - non sono poste in astratto, ma in stretto rapporto con l'attuale contesto storico-culturale, caratterizzato da una nuova concezione tecnocratica dell'anthropos, dalla selvaggia colonizzazione digitale che ha investito il mondo della scuola, del lavoro e delle istituzioni, e dallo sfruttamento a opera del capitalismo avanzato.
Heidegger, a destra della verità. La filosofia e la scelta del nazismo Dambrosio Giuseppe - Mimesis, 2021 - Filosofie
Il saggio passa in rassegna i testi più accreditati sulla questione del "nazismo di Heidegger", mettendo in particolare evidenza la stretta relazione fra ontologia e politica nel suo pensiero. La critica è giocata su due piani intimamente connessi fra loro: quello delle implicazioni politiche di Heidegger all'interno del movimento nazionalsocialista e quello dei fondamenti su cui poggia la sua intera opera filosofica, prima e dopo la famosa svolta. Il principio völkisch di omogeneità etnica e culturale rielaborato da Heidegger a livello filosofico, fa da perno alla critica e apre nuove prospettive di ricerca sull'ideologia nazionalsocialista. Dalle ricerche condotte, la filosofia di Heidegger risulterebbe intrinsecamente figlia della tradizione filosofica e teologica reazionaria tedesca ed influenzata dal vasto movimento völkisch, le cui nozioni daranno luogo allo sviluppo del nazismo, soprattutto delle origini. Quelle origini autentiche che Heidegger rivendicò fino alla morte. La critica, seppur tenace, riconosce ad Heidegger la sua complessità ed originalità ma ne evidenzia l'inevitabile naufragio a livello ontologico e soprattutto etico-politico, a causa della sua militanza nel NSDAP, l'esaltazione del Führerprinzip, il suo rifiuto di condannare le atrocità e i crimini del nazismo e di aver fatto dell'uomo un "gettato", cioè un irresponsabile alienato. Infine il saggio invita ad andare oltre Heidegger, a battere altri e nuovi sentieri del pensiero.