Libri di Antonio Damiano
Bibliografia di Antonio Damiano: tutti i libri in vendita online editi da Gambini Editore
Il volto dei giorni Damiano Antonio - Gambini Editore, 2025
La silloge "Il volto dei giorni" rappresenta la poesia della consapevolezza e della piena maturità artistica dell'Autore. Le tematiche, che spaziano tra passato e presente, si svincolano dalla mera contingenza per acquisire un carattere di trascendenza e fissità, come se fossero incise per sempre nel libro del Tempo. Attraverso temi piccoli e grandi che definiscono il cammino umano, l'opera esplora momenti di gioia e sorrisi spesso sopraffatti da sentimenti di tristezza e mestizia, sui quali si posa la profonda "pietas" dell'Autore. Questa empatia si traduce in una sincera vicinanza e solidarietà verso le vittime innocenti dell'ingiustizia, della crudeltà e della malasorte. Tuttavia, a dominare l'intera opera è la speranza: una luce perenne che si affaccia all'orizzonte, capace di riscattare e donare sollievo a tanto dolore. Prefazione di Cinzia Baldazzi.
Per le antiche vie Damiano Antonio - Gambini Editore, 2022
Fin dai primi versi nella silloge "Per le antiche vie" l'autore trasmette un senso di mestizia per la caducità della vita, per l'effimero tempo che scorre e che a sera ritorna, in quell'eco di arcani momenti, quando l'alba ride tra i monti e dona al presente parvenza di eterno. In parallelo emerge la tristezza e l'umana pietà per tutte le vittime di soprusi e di guerre che ogni giorno vanno nel nulla come un fiume che non trova mai fine, non dissimili da quelle che ad ogni passo riemergono dalla storia, a testimonianza della perenne efferatezza della natura umana. E ad esse il poeta si volge quasi a ridare voce a chi voce non ebbe.
Per le antiche vie Damiano Antonio - Gambini Editore, 2022
Fin dai primi versi nella silloge "Per le antiche vie" l'autore trasmette un senso di mestizia per la caducità della vita, per l'effimero tempo che scorre e che a sera ritorna, in quell'eco di arcani momenti, quando l'alba ride tra i monti e dona al presente parvenza di eterno. In parallelo emerge la tristezza e l'umana pietà per tutte le vittime di soprusi e di guerre che ogni giorno vanno nel nulla come un fiume che non trova mai fine, non dissimili da quelle che ad ogni passo riemergono dalla storia, a testimonianza della perenne efferatezza della natura umana. È ad esse il poeta si volge quasi a ridare voce a chi voce non ebbe.