Libri di Danna Daniela
Bibliografia di Danna Daniela: tutti i libri in vendita online editi da Eleuthera
Daniela Danna, sociologa, insegna Politiche sociali presso il Dipartimento di Studi Sociali e Politici dell'Università Statale di Milano. Le sue ricerche hanno riguardato questioni di genere, lesbismo e omosessualità, violenza contro le donne, politiche sulla prostituzione, maternità surrogata, analisi dei sistemi-mondo e teorie sulla popolazione. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Ginocidio. La violenza contro le donne nell'era globale (Eleuthera 2007); Crescere in famiglie omogenitoriali (a cura di, Franco Angeli 2009); Stato di Famiglia. Le donne maltrattate di fronte alle istituzioni (Ediesse 2009); Il genere spiegato a un paramecio (BFS 2011); Contract Children: Questioning Surrogacy (Ibidem 2015).
Ginocidio. La violenza contro le donne nell'era globale Danna Daniela - Eleuthera, 2007
Questo libro affronta un tema che è tornato di grande attualità, in Italia e non solo, a causa dei recenti frequenti ed efferati episodi di violenza contro le donne. L'autrice lo chiama "ginocidio" in quanto questa violenza viene "giustificata" dal giudizio maschile sull'inferiorità sociale femminile e dal desiderio di controllo del corpo delle donne da parte degli uomini attraverso le limitazioni alla sessualità e alla vita sociale. Il testo, diviso in due parti, è basato su un doppio approccio alla violenza ginocida. La prima parte è tematica: descrive e analizza stupri, maltrattamenti in famiglia, omicidi, violenza culturale, istituzionale ed economica, fenomeni visti come azioni sociali e non individuali correlate alla disuguaglianza tra i generi e più in generale al grado di disuguaglianza presente in una data società. La seconda parte usa invece un approccio geografico, mettendo a confronto scenari diversi come quelli di Italia, Paesi scandinavi, Americhe, Europa dell'Est e Paesi musulmani.
Donne di mondo. Commercio del sesso e controllo statale Danna Daniela - Eleuthera, 2004 -
Donne di mondo è un'espressione antica che indica le prostitute: mondane perché appartengono a tutti e a nessuno in epoche in cui le mogli erano di proprietà dei mariti; mondane perché la loro vita era antitetica ai comandamenti religiosi. E "donne di mondo" anche perché si spostano, praticano il meretricio lontano dal luogo natale. È questo significato a prevalere oggi: le prostitute sono in gran parte migranti, provenienti dalle aree economicamente sconfitte del pianeta, sono in viaggio verso un mondo più grande cui vogliono appartenere. Questo libro parla di loro e di tutti gli altri attori del commercio del sesso.