Libri di Dantini
Bibliografia di Dantini: tutti i libri in vendita online editi da Johan Levi
Macchina e stella. L'eredità di Duchamp. Nuova ediz. Dantini Michele - Johan & Levi, 2023 - Il Punto
A partire dagli emblemi lasciati in eredità da Duchamp alla seconda metà del Novecento, la macchina e la stella, questo volume presenta tre minisaggi sul tema dell'ispirazione e delle sue intermittenze. A partire dalle opere di Marcel Duchamp, Jasper Johns e Alighiero Boetti, Michele Dantini getta nuova luce sulla metafora dell'artista come "macchina", sul venir meno del processo creativo come ordinata routine professionale che aveva tradizionalmente caratterizzato la trasposizione dell' "idea" in immagine. Una svolta per certi versi liberatoria, ma anche foriera di implicazioni allarmanti, sperimentate in tutta la loro urgenza dalla generazione "informale": come proteggersi dalle discontinuità dell'"ispirazione", come conferire durata al tempo interiore, se tutto si risolve nell'irripetibile eccezionalità dell'attimo? Dantini analizza passo dopo passo la "reinvenzione" del mestiere di artista: la curiosa adozione di readymade per restituire plausibilità e vigore alle tecniche tradizionali, la dilatazione indefinita dei tempi di esecuzione; la pratica dell'arte della ripetizione e la creazione di appaganti routine grazie a procedimenti "automatici", impersonali e addirittura delegabili. Al "miserabile spettatore" e alla sua acutezza il compito di cogliere nelle opere una continuità nella transizione, di ricostruire le metafore soggiacenti e «interpretare una routine rivelatasi improvvisamente sgombra di tecniche e riferimenti riconoscibili».
Macchina e stella. Tre studi su arte, storia dell'arte e clandestinità: Duchamp, Johns, Boetti Dantini Michele - Johan & Levi, 2014 - Il Punto
A partire dagli emblemi lasciati in eredità da Duchamp alla seconda metà del Novecento, la macchina e la stella, tre minisaggi focalizzati sul tema dell'ispirazione e delle sue intermittenze, un punto cruciale per la tradizione modernista spesso trascurato dagli studiosi. Michele Dantini cerca di gettare nuova luce sulla metafora dell'artista come "macchina", sul venir meno con i primi readymade (1913 circa) del processo creativo come ordinata routine professionale che aveva tradizionalmente caratterizzato la trasposizione dell'"idea" in immagine. Una svolta per certi versi liberatoria, ma anche foriera di implicazioni allarmanti, sperimentate in tutta la loro urgenza dalla generazione "informale": come proteggersi dalle discontinuità dell'"ispirazione", come conferire durata al tempo interiore, se tutto si risolve nell'irripetibile eccezionalità dell'attimo? Spaziando dai movimenti americani degli anni cinquanta fino alle esperienze concettuali e poveriste, ma concentrando la sua trattazione in tre tappe fondamentali - le "opere-mostro" di Duchamp, per l'appunto; le bandiere e i dispositivi rotanti di Johns; i disegni e i ricami di Boetti -, Michele Dantini analizza passo dopo passo la "reinvenzione" del mestiere di artista: la curiosa adozione di readymade per restituire plausibilità e vigore alle tecniche tradizionali, la dilatazione indefinita dei tempi di esecuzione.