Libri di Biagi Dario
Bibliografia di Biagi Dario: tutti i libri in vendita online editi da Odoya
Adelina Tattilo. Una favola sexy Biagi Dario - Odoya, 2018 - Odoya Library
La storia dell'italiana che osò sfidare Hugh Hefner, ovvero il colosso Playboy, sul suo terreno: Adelina Tattilo, l'imprenditrice che con Playmen inventò la via italiana all'erotismo patinato. Inaugurato alla vigilia del Sessantotto, il mensile della Tattilo impose un nuovo canone di sex appeal femminile assieme a uno spessore di contenuti degno d'una vera rivista culturale. I maggiori scrittori, giornalisti, illustratori e artisti italiani e mondiali collaborarono per trent'anni alle sue pagine. Già nei primi anni Settanta, quando le imprenditrici italiane famose all'estero si contavano sulle dita d'una mano, Adelina veniva intervistata da Time e menzionata dall'Onu tra le donne più importanti del Pianeta. Il successo della sua creatura derivava anche da alcuni sensazionali scoop: primo fra tutti, il celeberrimo servizio su Jacqueline Kennedy nuda sulle spiagge di Skorpios. Su quella pietra la Tattilo edificò un impero editoriale che spaziava da periodici femminili che s'inserivano nel dibattito femminista (come Stress e Libera) a testate rosa e divulgative.
Vita semieroica di Franco Valobra Biagi Dario - Odoya, 2017 - Odoya Library
Molti lo ricordano per la sua partecipazione al film "Il nome della rosa", dove non dice una parola ma è impossibile non notarlo. Altri come il dottor Fez ne "Il gioco di Milo Manara". Fu amato da Fellini e stimato da Bertolucci, che lo recuperò, a un certo punto della vita, da una spiaggia della Martinica dove era finito a leggere i tarocchi in seguito a una disavventura sentimentale. Ma questi, nell'intensa vita di Franco Valobra, sono solo alcuni dettagli. Classe 1924, torinese di nascita e cortonese d'adozione, a vent'anni diviene attivista del Partito d'Azione. Solo dopo la guerra si laurea in Farmacia, senza tuttavia esercitare la professione. Sente infatti molto più congeniali al suo temperamento la critica cinematografica e il giornalismo. Scrive su Camus, Fitzgerald e Vittorini, venendo in breve riconosciuto come un protagonista del giornalismo culturale italiano negli anni Sessanta. Scrivendo per una lunga serie di quotidiani e riviste, ha l'occasione di incontrare alcuni fra i maggiori personaggi della letteratura, del cinema, dello sport e delle arti, su scala mondiale, divenendone intimo amico. Intellettuale libero e controcorrente, fu l'anima intelligente e colta di Playmen, primo magazine di erotismo patinato nato in Italia cinquant'anni fa sul modello di Playboy, intervistando nomi come Sciascia, Ginsberg, Moravia, Fred Astaire, Vargas Llosa e Ionesco.