Libri di Massimo Daviddi
Bibliografia di Massimo Daviddi: tutti i libri in vendita online editi da La Vita Felice
Madre assenza Daviddi Massimo - La Vita Felice, 2017 - Le Voci Italiane
"Seguo con interesse da molto tempo la poesia di Massimo Daviddi, che nel suo tono, nella sua pronuncia e nel suo sensibilissimo sguardo sull'umano reale risulta persuasiva e perfettamente riconoscibile. Eppure si muove, per sfumature sottili, progredisce e diventa sempre più se stessa. In questa sua Madre Assenza, Daviddi conferma la natura del suo sguardo sul mondo, la pietas che sorregge la sua testimonianza, il persistere e mutare di un'avventura che si svolge in territorio apparentemente angusto, in una zona di confine, dove sa cogliere innumerevoli immagini devote di quieta vita silenziosa, o silenziosa per i più, nel generico frastuono dell'epoca. Immagini di semplice naturalezza dell'esserci, nel cuore di una ritualità feriale, in apparenza minimale eppure quasi sacra, come dolcemente e domesticamente alonata di vero, eppure mirabilmente transitoria, colta nell'incancellabile istante, forse prima di un inevitabile, misterioso, eppure atteso, proiettarsi altrove. Daviddi è un poeta la cui ricerca è fortemente radicata nel presente, e lo si vede bene, per nostra fortuna, nella piena consapevolezza stilistica, in quel suo alternare versi e brevi testi in prosa con impeccabile efficacia. E nel connettere le varie parti in un ampio organismo libro tanto discreto e sobrio quanto sottilmente emozionante." (Dalla prefazione di Maurizio Cucchi)
Il volto di Pasolini Daviddi Massimo - La Vita Felice, 2022 - Le Voci Italiane
"Massimo Daviddi ci viene incontro con un nuovo libro, denso e molto bello, che conferma la sua maturità di poeta e che si presta davvero a più prospezioni. In queste brevi, trepide prose, l'autore affina ulteriormente la scrittura "ascetica" che gli è propria (il termine Spogliazione, titolo di una delle sezioni, potrebbe anche assurgere a simbolo più inclusivo): la paratassi sapiente, le frasi scorciate, le sospensioni della voce, le immagini concise sanno infatti generare - nella loro contiguità - impreviste accezioni. E si impongono sequenze che coincidono con la progressiva messa a fuoco dei soggetti inquadrati, capaci di attingere una sorta di eroismo povero (anche i conforti hanno una veste sobria). Naturalmente il non detto svolge qui un ruolo importante, producendo talvolta momenti criptici, che tuttavia si spiegano con l'impossibilità di esprimersi per verba quando la commozione vince e stringe la gola o quando la verità risulta inafferrabile." (dalla prefazione di Tiziano Rossi)
Il silenzio degli operai Daviddi Massimo - La Vita Felice, 2012 - Le Voci Italiane
"Si sa che non esistono equivalenti visivi di una compagine verbale, tuttavia i nuovi testi - parte in versi parte in prosa - che Massimo Daviddi qui ci regala fanno pensare ad altrettante acqueforti, a certo secco e vigoroso tratteggio in bianco e nero. Ne derivano compresse "incisioni" di gusto quasi cubista, capaci di evocare moltissime e correlate cose o circostanze: ne citeremo almeno alcune. Ecco dunque la persistenza, ora inquietante ora rassicurante, degli oggetti e la loro singolare autonomia rispetto al nostro esserci e pensare, perché quelli "non sanno cosa sia l'obbligo della ragione"; la forte connotazione dello spazio fisico, spesso costrittivo, entro cui si stagliano i nostri gesti, e (coerentemente) la nostra parentela con la terra; la pregnanza di ciò che di primo acchito appare minuscolo, troppo elementare o superfluo, ma che a uno sguardo più attento si configura come denso cosmo; le virtualità celate in ogni particella del tempo ("ogni giorno sembra avere una potenza") e la percezione, anche tormentosa, dell'hic et nunc; l'affiorare di parole che, pur nella loro casualità, ci rendono più vivi; la volontà strenua di rilevare, precisare, salvare quanto accade; le tracce della violenza urbana e il nostro costante - ma per lo più inconsapevole - correr pericolo (si vive così [...] sempre in agguato)." (dalla presentazione di Tiziano Rossi)