Libri di Dazzi
Bibliografia di Dazzi: tutti i libri in vendita online editi da Editrice Socialmente
Il sindacato nel lavoro che cambia: effetti della pandemia e sfide future. Appunti da una ricerca sulla Filcams Cgil Emilia-Romagna Dazzi D. (Cur.) Montalti P. (Cur.) - Editrice Socialmente, 2023 - Formazione E Aggiornamento
Il volume raccoglie i risultati di una ricerca sulle trasformazioni del lavoro nel settore dei servizi nel corso della pandemia. Il Covid-19 ha rappresentato un acceleratore delle disuguaglianze sociali, economiche e occupazionali mettendo a nudo fragilità e vulnerabilità del mondo del lavoro, anche in Emilia-Romagna. Il settore dei servizi contiene al suo interno comparti che dalla pandemia escono profondamente ristrutturati, in trasformazione o in crescita. L'Ires Emilia-Romagna in stretta collaborazione con la Filcams Emilia-Romagna ha deciso di costruire un percorso di ricerca che sapesse unire metodologie quantitative e qualitative allo scopo di osservare le specificità settoriali partendo dalla voce di chi, quei settori, li vive quotidianamente: i delegati e le delegate sindacali. Insieme alla riaggregazione dei dati occupazionali in coerenza con i perimetri sindacali della Filcams la ricerca si è proposta di leggere le dinamiche settoriali scaturite dalla pandemia con gli occhi dei rappresentanti dei lavoratori nel tentativo, anche, di osservare come la rappresentanza sindacale può essere interpretata e vissuta nei luoghi di lavoro.
Ripartiamo dal lavoro. Autonomia, riconoscimento e partecipazione Dazzi D. (Cur.) Minghini C. (Cur.) - Editrice Socialmente, 2014 - Studi E Ricerche
La crisi e la cultura neoliberista pongono il lavoro, e la sua qualità, sotto una pressione formidabile, alla quale le diverse forze sociali e politiche non sembrano riuscire a contrapporre misure di governo adeguate. In un periodo ad alta e crescente disoccupazione, la qualità del lavoro sembra coincidere con la sola possibilità di essere occupato, mettendo in secondo piano tutte le dimensioni materiali ed immateriali che dal lavoro discendono, e rischiando di stralciare da qualsiasi agenda politica la centralità del lavoro come espressione valoriale del Sè. Qualsiasi gesto di riscatto politico e sociale deve necessariamente passare dal lavoro e dal rilancio della sua qualità, in quanto il lavoro non genera solo retribuzione, ma concorre anche allo sviluppo di una identità professionale, sociale e umana. Si può ancora "ripartire dal lavoro"? Esistono le condizioni perché il lavoro possa uscire da una funzione meramente strumentale e veda valorizzata la dimensione identitaria? È possibile ancora abbracciare un concetto di soddisfazione sul lavoro che sappia coniugare la sfera del lavoro e quella della cittadinanza? Tre sono le parole-chiave su cui i contributi di questo libro si sviluppano e da cui è possibile trarre delle risposte: autonomia, riconoscimento e partecipazione. Contrariamente agli schemi Interpretativi tradizionali, è anche agendo sulle dimensioni immateriali della qualità di lavoro che si produce un diffuso miglioramento delle condizioni di lavoro. Prefazione di Carlo Galli.