Libri di De
Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online editi da Cartman
Si fa per dire. Teorie e pratiche di lingua italiana dei segni Delliri Francesca Dolza Enrico Pesce Achille - Cartman, 2006 - 101
Con questo libro si intendono divulgare in modo semplice alcuni fondamenti sulla patologia, sulla lingua e sulla cultura dei sordi. Al lettore viene proposto un percorso su questi temi il cui filo conduttore è costituito da luoghi comuni e dalle domande più frequenti che si pongono coloro che non hanno alcun vissuto di sordità. Il testo è ripartito in tre capitoli. Il primo è dedicato alla definizione di sordità da un punto di vista clinico e, successivamente, alla correlazione tra perdita uditiva e acquisizione del linguaggio. Nel secondo si prosegue il discorso sul linguaggio e sulle lingue che i sordi elaborano per comunicare tra loro. Nel terzo, i concetti di comunità e di cultura sorda e alcuni prodotti artistici in lingua dei segni.
Parlare networkese. Ambienti e terminologia nel web 2.0 Denicolai Lorenzo - Cartman, 2011 - 101
Oggi più che mai viviamo in connessione con qualcuno. La tecnologia ci permette di essere aggiornati in tempo reale e in ogni luogo sugli ultimi avvenimenti. Possiamo chiacchierare con un amico senza emettere un suono, possiamo creare gruppi di aficionados stando seduti sul divano di casa, possiamo, in una parola, condividere un'esperienza che da privata diventa collettiva e che si nutre di questa totalità di pensiero, una totalità che si esprime attraverso una collaborazione che corre su una gigantesca, intricatissima e teoricamente inesauribile rete. Per vivere al suo interno bisogna conoscere gli ambienti e le dinamiche che li governano e approfondire un sistema linguistico che consenta la comunicazione con gli altri membri. Questo manuale propone un viaggio in epoche tecnologiche diverse, con lo scopo di facilitare un'indagine delle principali realtà esistenti nel Web 2.0, ben sapendo che la maggior parte dei concetti qui espressi è frutto di un processo di sedimentazione di esperienze collettive di fruitori del cosiddetto "cyberspazio".
L'incantevole paura. Pupi Avati e il cinema horror italiano Decostanzi Alberto - Cartman, 2016 - Le Muse
La filmografia di Pupi Avati relativa al cosiddetto "Gotico Padano" si è distinta per aver saputo miscelare con efficacia tratto artigianale, fantasia e tensione verso il soprannaturale, in un costante crinale tra rispetto e reinvenzione dei canoni classici, regalando al cinema di genere ? nazionale e non ? nuova linfa da imprimere alle sue peculiari identità. Per di più essa ha ribaltato l'assunto di un genere legato a caratteristiche ben precise e radicate nell'immaginario collettivo (l'assolata campagna emiliana al posto delle cupe metropoli, preti spretati e legati alla sfera dell'occulto invece del classico assassino caratterizzato da cappello e guanti neri). Il testo si presenta quindi come un cronologico excursus comparatistico fra il cinema 'nero' avatiano e il parallelo panorama dei thriller e horror italiani, affrontando quindi paralleli di varia natura, tematici, visivi ecc., tra le sue pellicole ormai divenute culto in Italia e all'estero come "La casa dalle finestre che ridono" (1976), "Zeder" (1983), "L'arcano incantatore" (1996) e "Zombi 2" (1979) di Lucio Fulci, "La casa con la scala nel buio" (1983) di Lamberto Bava, "Dellamorte Dellamore" (1994) di Michele Soavi. Alla ricerca di affinità e differenze tra i due poli di indagine, tra exploit grandguignoleschi e raffinate messe in scena da incubo, tra passato e presente, emerge il rapporto tra un cinema a suo modo autoriale e un contesto fortemente influenzato dall'aspetto commerciale, senza mai dimenticare il rispetto nei confronti del patto siglato con lo spettatore: farlo emozionare nel profondo, a partire dal sentimento basico della paura, una paura che attiva immediatamente il classico meccanismo psicologico di attrazione-repulsione, tanto da risultare, talvolta, profondamente incantevole.