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Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online editi da Marsilio Arte
Abitare il design. Design for living. Pincherle Studio. Ediz. a colori De Salvo C. (Cur.) Tartaro G. (Cur.) - Marsilio Arte, 2022 - Libri Illustrati
Elisabetta Pincherle, architetto e pubblicista, dopo la laurea in architettura e una specializzazione presso l'ESCI di Parigi, inizia la sua carriera nello studio di Aldo Rossi sui grandi progetti di Berlino. Finita l'esperienza tedesca, fonda con due socie "studio98", da cui si stacca per aprire, nel 2004, il suo Pincherle Studio. Progetta e realizza residenze private, uffici, allestimenti e negozi. Lavora in Italia, dove, oltre alla progettazione di appartamenti, si dedica alle abitazioni di campagna e al recupero di spazi industriali. Importanti anche le esperienze all'estero, soprattutto a Londra, dove progetta e realizza numerose residenze private. Il volume è una retrospettiva che celebra il lavoro dello studio, in memoria della sua fondatrice. Include interviste a fotografi e designer, focus sui progetti più importanti di ristrutturazioni e restyling di interni, e un regesto dei lavori svolti negli anni, dal 1999 al 2020. L'attenzione agli spazi, alla personalità dei committenti e alla ricerca delle palette di colori caratterizzano lo stile inconfondibile di Studio Pincherle.
Franco Debenedetti. Due lingue, due vite. I miei anni svizzeri. 1943-1945 Debenedetti Franco - Marsilio Arte, 2024 - Libri Illustrati
Nel 1943, con i tedeschi che occupavano l'Italia e le milizie fasciste della RSI che si andavano ricostituendo, la famiglia Debenedetti giudicò che fosse diventato troppo pericoloso per chi portava quel cognome restare in Italia. Presero dunque tutti «la via del rifugio» per la Svizzera e scrivere "il diario" diventò per Franco e suo fratello Carlo una spontanea abitudine. Fu sicuramente il fatto che la loro madre comperò i quaderni a spingerli ad aggiornare quotidianamente quelle pagine, ma non deve essere stato facile, soprattutto quando si aggiungeva ai compiti da fare e poi al tedesco da imparare. Oltre che a raccogliere i loro ricordi, conservarono la documentazione di quello che facevano: i biglietti dei treni, le cartine geografiche dei luoghi che visitavano, le lettere che riuscivamo a ricevere aggirando la censura e che avrebbe potuto svelare dove erano nascosti. Quella di conservare la documentazione diventò per Franco quasi un'ossessione e con l'avanzata degli alleati, con il volgere della guerra al suo termine, e poi con il disvelamento degli orrori dei campi di sterminio, prese a ritagliare e conservare gli articoli dei giornali e le fotografie che apparivano sui periodici. Con questa straordinaria pubblicazione Franco Debenedetti, attraverso "l'anastatica" di grande parte delle pagine scritte in perfetta calligrafia del suo diario e con l'aggiunta di attuali annotazioni trasforma un ricordo privato in una testimonianza intensa e profonda di quello che deve essere lo stato d'animo di molti dei perseguitati dai regimi. Un'esortazione a farsi che tutto ciò non si ripeta.
L'arte prima dell'arte Descola Philippe - Marsilio Arte, 2024 - Lo Stato Dell'arte
Solo una minuscola isola nell'oceano di raffigurazioni che l'uomo ha realizzato nei millenni può definirsi arte nel senso che oggi attribuiamo al termine. In questa indagine, a cavallo tra antropologia, archeologia e storia, Philippe Descola rivoluziona il nostro modo di guardare all'arte. Non identifica stili o correnti; non studia le circostanze filosofiche, sociali o economiche, le motivazioni estetiche o psicologiche alla base della figurazione, ma compone un inventario delle varie forme di «incarnazione» con cui gli esseri umani hanno rappresentato e rappresentano il sovrasensibile. Alcune di esse mettono radicalmente in discussione le nostre abituali categorie di pensiero, in particolare l'opposizione tra natura e cultura su cui si è costruita la moderna concezione del mondo. Non rappresentano l'incarnazione del Dio monoteista ma quella degli spiriti, delle divinità plurali e intermedie che interagiscono connettendo, e spesso confondendo, l'umano e il non umano. L'antropologo francese commenta tali forme muovendosi tra secoli, continenti e popolazioni, dall'Amazzonia alla Siberia, dall'Himalaya all'Australia. Questo viaggio attraverso le manifestazioni del sovrasensibile rappresentate dall'«arte prima dell'arte» si conclude alle soglie del contemporaneo. Di quale invisibile le creazioni più originali di oggi sono l'incarnazione? E in che modo l'arte può aiutarci ad affrontare la questione dell'Antropocene?