Libri di Riccardo De Benedetti
Bibliografia di Riccardo De Benedetti: tutti i libri in vendita online editi da Mc
Pastrufazio's song. Cronache da Mediolanum De Benedetti Riccardo - Mc, 2020 - Sengai
«Gli architetti pastrufaziani avevano ingioiellato; tutto, tutto! era passato pel capo degli architetti pastrufaziani, salvo forse i connotati del Buon Gusto...». Pastrufazio - cioè Milano - nella "Cognizione" di Carlo Emilio Gadda, viene da pastrügn facere "far pasticci", il che autorizza l'autore di "Pastrufazio's song" oggi a entrare nel vivo delle cose "pastrufatte", ovvero pasticciate e corrotte (non solo in politica, come vuole il volgo indignato, ma anche nei pensieri e nell'etica) di cui è fatta da troppo tempo Milano. E Gadda, fosse qui oggi, prenderebbe l'autore sotto braccio e si farebbe condurre là dove disgusto e odio si nutrono "dolorosamente" del degrado morale di quella che un tempo aspirava a esser Capitale, ma è diventata - appunto - la città ingioiellata e di cattivo gusto che nei suoi grattacieli contorti e dotati di foglie ha il suo specchio impietoso. Se l'architettura è il volto di una società, allora "Pastrufazio's song" ne intona il canto della malinconia con una "cognizione dolorosa" del disgusto. «"Quello che oggi pensa Milano, domani lo penserà l'Italia", così scriveva Gaetano Salvemini sul finire dell'Ottocento. Ma pensare a Milano o "pensare Milano" è ancora possibile? Si possono pensare le città? O sono diventate l'effetto di una Fata Morgana senza deserto e senza mare? Forse neppure si possono più chiamare per nome o quel nome indica un'area, una dimensione, uno spazio globale privo di connotati identitari. Rimane possibile la prospettiva offerta da uno sguardo strabico deformante, a suo modo grottesco. Colto a suo tempo da Carlo Emilio Gadda. Pensava, da ingegnere, all'architettura milanese che come ogni architettura non può mentire. Ma il pasticcio è nelle anime, nel cuore degli uomini più che nelle cose».
Edizioni Medusa. La forma del libro, la forma del mondo De Benedetti Riccardo - Mc, 2025
«Esistono energie pulsanti nell'editoria italiana, attive anche fuori dal cono di luce dei riflettori mediatici, in grado di sprigionare movimenti carsici da una mente all'altra, nella ricezione di un patrimonio culturale a rischio dispersione, canoni sommersi e linee guida dimenticate, il quale andrebbe invece rilanciato per consegnarlo ai nuovi interpreti ed esegeti» scrive Eraldo Affinati nell'incipit alla sua presentazione del lavoro svolto dalla casa editrice Medusa nell'arco di 25 anni, di cui questo libro intende restituire la filosofia, il metodo per così dire, senza rinunciare alla propria natura di laboratorio di idee da cui sono usciti oltre seicento titoli. Un catalogo che annovera alcuni dei maggiori intellettuali, scrittori e artisti del passato e del presente, senza cedere alle mode culturali e al conformismo. Anzi, non è mancata la scommessa su alcuni autori di grande rilievo ma ancora un po' trascurati: il musicologo e storico dell'arte Jean-Loup Charvet e il poeta e pensatore O.W. de L. Milosz, i poeti Robert Desnos e Andrej Beylj e lo scrittore e critico Jacques Riviére. Ma anche filosofi come Voegelin, Blumenberg, Bergamín, Gilson, Jonas, Legendre, medievisti come Kantorowicz, antropologi come Germaine Tillon e Marija Gimbutas, storici dell'arte come Schlosser e Focillon. De Benedetti, che ha vissuto fin dalla prima ora quest'avventura, rilegge qui le sfide e l'intenzione di offrire al lettore un catalogo che sia anche un modo di costruire "la forma del mondo" attraverso il libro esaltando quelli che Affinati chiama i "canoni sommersi".