Libri di De Biase
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Il metodo Strasberg in dieci lezioni. Introduzione ai fondamentali della formazione attoriale De Biase Ombretta - Audino, 2014 - Taccuini
"Il Metodo Strasberg in dieci lezioni" si rivolge ai giovani aspiranti attori e a chiunque sia interessato a conoscere le linee formative del percorso attoriale attuato da Lee Strasberg all'Actors Studio di New York. Il Metodo ancora oggi è praticato in tutto il mondo occidentale, seppur con delle varianti, tranne che in Italia, dov'è avvoltò da un alone di mistero e di diffidenza. Scritto in forma divulgativa e sintetica, il manuale illustra, attraverso esempi ed esercizi, la struttura pragmatica del Metodo Strasberg. Questo si fonda sul principio di causa ed effetto e ha come obiettivo far sì che l'allievo sia in grado di rendere credibile il personaggio. Quindi di creare, controllare e riprodurre le emozioni come e quando vuole senza doversi affidare a manierismi o a momentanei slanci emotivi. Scopo del libro è insegnare a diventare "attori di Metodo", cioè seri professionisti che non lasciano nulla al caso, proprio come hanno fatto tutti i grandi attori del passato e fanno i migliori contemporanei, da Al Pacino agli sconosciuti interpreti delle grandi serie televisive americane, passando per Gian Maria Volonté, universalmente riconosciuto come uno dei massimi attori di ogni tempo.
Fingere di non fingere De Biase Ombretta - Audino, 2018 - Manuali
«In cosa consiste dunque il vero talento? Nell'individuare bene i tratti esteriori del personaggio che deve essere rappresentato; nel rivolgersi 'alle sensazioni di' coloro che ci guardano [...] e nel riuscire a ingannarli attraverso l'imitazione di quei tratti [...]». Così scriveva Diderot nel suo celebre "Il paradosso dell'attore", pubblicato postumo nel 1830. Ecco allora la sfida che si pone da sempre a ogni attore: come rendere credibile questo inganno? Come trasformarsi in un altro senza smettere di essere se stessi? O, detto in altre parole, come imparare a fingere di non fingere? Per rispondere a questa domanda Ombretta De Biase delinea, con numerosi esempi ed esercizi, i passi formativi che l'aspirante attore dovrà compiere per diventare un professionista sicuro di sé e delle proprie scelte, assumendo l'abito mentale dell'attore-drammaturgo. Espressione, questa, con la quale il letterato e teorico teatrale settecentesco Gotthold Ephraim Lessing descriveva l'attore che non si limita a essere un passivo esecutore degli ordini del regista ma partecipa attivamente, con la sua esperienza e preparazione, alla messa in scena dell'opera. Tra i passi formativi indicati il manuale propone, oltre allo studio sistematico e integrale del copione, alcuni semplici è divertenti test attitudinali che aiuteranno il principiante a riconoscersi in un tipo caratteriale più razionale o più creativo, aiutandolo così a individuare le tecniche attoriali a lui più congeniali tra quelle illustrate. Il tutto basandosi sulla cosiddetta poetica della formazione, ovvero un approccio pedagogico di derivazione stanislavskiana che, nelle sue tante varianti, insegna a partire da se stessi per creare ex-novo il personaggio.
Vuoi fare l'attore? Vuoi essere? Guida pratica per esordienti De Biase Ombretta - Audino, 2026
«Che tipo di attore sei?» È da questa domanda che parte il viaggio verso la consapevolezza attoriale. Insegnando a dirimere la confusione tra le grandi scuole e i grandi Maestri del passato e aiutando a superare il pericolo di smarrirsi nella varietà delle proposte al presente, questo manualetto prende per mano gli aspiranti attori e spiega i principi alla base di questo mestiere. Attraverso test, esercizi pratici e tecniche concrete (dalla sostituzione al gesto psicologico, dal monologo interiore all'analisi del personaggio e del suo arco di trasformazione, no all'individuazione di obiettivi e sotto-obiettivi) porta a scoprire come trasformare il proprio vissuto in materiale scenico. Quindi come affrontare il copione, il regista, i partner e in fine il pubblico con cui dovrà essere mantenuta sempre viva la relazione. L'idea è che non esista un unico modo "giusto" di recitare, ma esistano i giusti strumenti per imparare a costruire il proprio modo di recitare. Un percorso pratico per rivendicare la rabbia interiore, gestire la vulnerabilità e conquistare, finalmente, il diritto al palcoscenico.